Avere voglia di un pasto indiano e non sapere come fare, dato che il ristorante più vicino si trova in un’altra provincia. Nell’Italia dei piccoli comuni, in cui non sempre sono presenti {#ristoranti} etnici, si tratta di un fenomeno diffuso, tanto che può venir voglia di un pasto esotico, ma si pone il problema di non sapere come arrivarci perché è troppo lontano il locale in cui trovare certe pietanze. Così, un ottima soluzione è rappresentata dalla cucina etnica casalinga. Una delle ipotesi casalinghe per la {#cucina} etnica è proprio la cucina indiana, più che altro, perché, sebbene molto speziata, gli ingredienti si trovano facilmente persino nei supermercati o anche nelle piccole gastronomie.

Uno dei piatti che si possono preparare sono i rotis di aglio: il difficile è trovare la farina di bajra e quella di jowal, ma in alcuni supermercati, gli stessi in cui trovate altri ingredienti etnici molto più rari, come differenti tipi di riso non italiano, si può risolvere il problema. Gli altri ingredienti per questo piatto, come l’aglio verde, il coriandolo, il sale e la farina integrale sono di uso abbastanza comune e anche la preparazione non è troppo complessa, dato che prevede una pastella con tutti gli ingredienti e acqua calda e la cottura in padella antiaderente.

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Il pulav vegetariano è un altro piatto da fare assolutamente in casa, rigorosamente con riso basmati lungo e tante tante verdure, come carote, cavoli e cavolfiori, ma si possono aggiungere legumi come fagioli e piselli, che farete saltare in padella e a cui poi aggiungerete anche il riso da far rosolare. Il segreto è l’aggiunta di succo di limone alla fine, che insieme alle spezie usate, i chiodi di garofano, lo zenzero e la cannella, contribuisce a rendere il sapore davvero organico e unico.

Si può preparare anche un’ottima raita di cetriolo in casa. Basta mescolare insieme yogurt bianco e cremoso, con piccole fette di cetriolo, pezzettini di peperoni verdi, cipolle tritate e cocco grattugiato, facendo attenzione ad aggiungere un po’ d’acqua ogni tanto per dare consistenza: si può mettere nel composto anche un po’ di senape e curry, ma non bisogna esagerare.

Un po’ più lunga e complessa è la preparazione dei gamberetti secondo la ricetta indiana. Si devono prima cuocere il pane tostato, cumino, peperoncino, coriandolo e piselli, una mistura che va tritata una volta che si raffredda e messa in una ciotola a riposo con i gamberetti crudi e il succo di limone. I gamberi devono essere poi prima saltati e leggermente rosolati e poi posti in un po’ d’acqua, finché questa non bolle.

Infine, un piatto indiano tipico molto carino da preparare è il kadhai murgh. Si tratta di pollo disossato e marinato con tante spezie e verdure, che vengono aggiunte via via in fase di cottura, come coriandolo, cumino, curcuma, peperoncino, aglio, cipolla, peperoni, cipolle rosse e carote. La bontà da ricercare è nel trovare il giusto equilibrio tra spezie e sapori: l’esagerazione coprirebbe troppo un gusto che invece le spezie dovrebbero solo esaltare.