La quantità di scarti che si producono per la preparazione quotidiana dei cibi è veramente molto alta. A parte le varie confezioni del cibo, con le quali purtroppo non si possono fare molte cose, buttiamo anche una buona parte di cibo che, con un po’ di fantasia, potrebbe essere riutilizzato.

Ridurre gli sprechi in cucina è l’obiettivo del libro scritto da Andrea Segrè, direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, Cucinare senza sprechi, che in questi giorni è stato anche insignito del Premio Artusi 2012, in cui sono proposte ricette per utilizzare tutto ciò che normalmente sarebbe finito nella spazzatura per creare piatti originali e gustosi.

Niente di nuovo, se si pensa al fatto che le nostre nonne erano abilissime a farlo, ma, purtroppo, si tratta di un’abitudine che abbiamo perso e che Segrè ci invita a ritrovare:

Riprendiamo a guidare il carrello della spesa, riappropriamoci del frigorifero e della nostra dispensa, impariamo a usare al meglio i nostri fornelli, mettiamo a dieta il bidone della spazzatura. Capiremo che il nuovo mondo, una rivoluzionaria società a tripla E, nel senso di tre volte eco-logica, passa per la cucina. Dove il primo comandamento, quello a monte di tutti gli altri, deve essere: NON SPRECARE.

Questa è la sua filosofia e nel suo libro, edito da Ponte Alle Grazie, ci spiega come fare.