Sempre più culle vuote in Italia. A conferma del trend negativo degli ultimi anni, il numero di nuovi nati nel nostro paese nel 2011 continua a diminuire: ben 12.700 neonati in meno rispetto allo scorso anno.

Questo è quanto emerge dalle ricerche portate a termine dal pediatra Italo Farnetani sulla base dei dati mensili dell’Istat, che consentono anche di fare alcune considerazioni riguardo la disparità tra gli italiani e le famiglie straniere residenti nella penisola, destinata a quanto pare ad assottigliarsi sempre di più.

«Si accentua così la diminuzione della natalità che si era verificata negli ultimi anni, dopo un incremento dal 1995 al 2005, dovuto soprattutto alla presenza di bambini di genitori stranieri».

Negli scorsi anni, infatti, sono stati proprio i nati da almeno un genitore straniero a rendere le statistiche sulle nascite in Italia meno negative, purtroppo però, nell’ultimo anno, anche gli stranieri stanno seguendo la tendenza generale.

Osservando quanto rilevato nelle diverse aree geografiche il record negativo spetta al Nord-Ovest, dove la diminuzione è stata del 3,18% (in Lombardia, regione da anni al primo posto in Italia per numero di nati, l’inversione di tendenza più grave, sebbene non omogenea), mentre è stata più contenuta al Nord-Est (-1,66%). Al Centro spiccano i dati provenienti dalla Toscana (-3,48%), mentre al Sud la diminuzione in media è stata del 2,11%.

Questi dati preoccupanti vanno messi in relazione con la situazione economica della penisola, poiché senza dubbio l’arrivo di un figlio incide pesantemente sul bilancio familiare, ma questo non è l’unico motivo: a preoccupare gli aspiranti genitori, infatti, anche la poca disponibilità di posti negli asili nido e, in generale, la poca attenzione fornita dalle amministrazioni locali al problema.

Fonte: Libero