Le conseguenze dello stress nel preconcepimento rappresentano un tema molto discusso, e le teorie sviluppate sull’argomento sono molteplici. L’ultima, arriva da uno studio statunitense che sembra aprire uno spiraglio per le coppie che si affidano alla fecondazione artificiale.

Nelle pratiche di fecondazione in vitro, infatti, avrebbe un ruolo importante la pratica della meditazione. Anche quando si parla di infertilità, quindi, tutte le discipline che riguardano la mente possono influire in modo positivo.

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“Lo studio supporta la teoria che lo stress psicologico può rappresentare un problema importante nei risultati della FIVET”.

Gli autori della ricerca, condotta da Alice Domar, primario di Ostetricia e Ginecologia presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e direttore esecutivo del Domar Center for Mind/Body Health di Boston, sono molto ottimisti sugli esiti di una fecondazione artificiale supportata da esercizi di meditazione.

Gli esiti di questo studio confermano quindi quanto sostenuto da diversi esperti in materia di fertilità, che consigliano alle coppie che cercano un figlio di non lasciare nulla di intentato, sperimentando anche tecniche e metodologie alternative proposte dalla medicina orientale, o dalle discipline come lo yoga che hanno effetti positivi su corpo e mente, nonché sull’affinità e la comunicazione tra due partner che desiderano diventare genitori.

Entrando nel dettaglio della ricerca, sono state coinvolti due gruppi di donne di età inferiore ai quarant’anni, e con livelli di ormoni normali. Solo una parte di esse, tuttavia, ha partecipato ad alcune sessioni di terapia mente/corpo. Sottoposte successivamente a vari cicli di fecondazione in vitro, è stato dimostrato come la pratica della meditazione abbia effettivamente modificato gli esiti di questa procedura.

A partire dal secondo tentativo di procreazione assistita, infatti, il 52% delle donne coinvolte nella terapia erano rimaste incinta. Il team di esperti autori dello studio giustifica così questo risultato.

“A quel punto, avevano acquisito alcune competenze di vita reale per affrontare lo stress. E questo è successo quando abbiamo rilevato un notevole aumento dei tassi di gravidanza.”