Mesoterapia, pressoterapia, carbossiterapia e cavitazione sono tra i trattamenti anticellulite più pubblicizzati, ma è notizia recente la loro messa al bando in Francia. L’accusa è quella di essere potenzialmente pericolosi per la salute.

La scelta dei cugini d’Oltralpe di vietare tramite decreto l’utilizzo di ultrasuoni, laser e infrarossi nella cura localizzata della cellulite, sta iniziando a destare preoccupazione in Italia, soprattutto considerato che nel nostro Paese vengono praticati oltre 100mila interventi di questo tipo ogni anno. E non saranno solo gli estetisti a non poter praticare i trattamenti estetici di questo tipo, ma neppure i medici potranno più intervenire in tal senso.

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Il dimagrimento localizzato è uno dei sogni più diffusi tra le donne, ma ormai anche tra gli uomini. Eliminare il grasso proprio dove serve, sulle cosce o sui fianchi, senza diete drastiche e senza fatica, è quindi uno degli interventi estetici più richiesti in vista dell’estate.

Eppure il Ministero francese non ha avuto dubbi: si sarebbero evidenziati troppi casi di gravi complicazioni post-trattamenti, con tanto di necrosi cutanee, lesioni, ematomi, trombosi e ulcerazioni. Stop immediato a tutti gli interventi di mesoterapia, infrarossi, ultrasuoni, laser e radiofrequenza, che sarebbero colpevoli di presentare “rischi di danni gravi per la salute umana”.

Il Codacons, coordinamento di associazioni che difendono i diritti dei consumatori, chiede al Governo italiano di fare urgentemente chiarezza circa l’effettiva sicurezza di questi trattamenti che in Italia continuano a essere assolutamente legali e diffusissimi. Tra l’altro, la presunta non invasività di queste pratiche per il dimagrimento localizzato, le rende particolarmente appetibili tra le più giovani, le quali sempre più spesso chiedono ai genitori in regalo un intervento estetico.

Le pratiche messe al bando dal decreto francese, e quindi suscettibili di causare complicazioni, sono la mesoterapia (iniezione intradermica di farmaci), gli ultrasuoni ad alta frequenza (detta anche cavitazione) e la carbossiterapia. Le liste di attesa nei centri estetici italiani sono intanto strapiene in vista della bella stagione.

Il nostro Ministero della Salute, sollecitato dal Codacons, ha risposto che:

“verrà avviata un’indagine con l’Istituto superiore di sanità per verificare la sicurezza delle pratiche di lipolisi, e se ci sia anche in Italia una casistica relativa alle complicanze collegate a tali trattamenti che ci possa portare a seguire la via decisa dalla Francia”.

Aggiunge, però, che al momento nel nostro Paese non si sarebbero ancora evidenziati casi di gravi complicazioni e che la cautela è assolutamente d’obbligo.

Secondo i medici esperti del settore estetico, il provvedimento francese sarebbe quantomeno eccessivo, e finirebbe per colpire anche trattamenti il cui effetto benefico è ufficialmente riconosciuto, e di cui non sono noti pericoli per la salute.

Per il momento, nell’attesa di un parere più chiaro da parte del Ministero, il consiglio è quello di recarsi presso strutture specializzate in cui esercitano veri e propri medici. I centri estetici rappresenterebbero un’incognita dal punto di vista dell’affidabilità, poiché tendono a praticare i trattamenti più richiesti anche senza il personale adatto.

Pur essendo considerati poco invasive, queste pratiche per il dimagrimento localizzato hanno comunque effetti evidenti sul nostro corpo e richiedono una certa attenzione.