Le cure per la fertilità, spesso costose e prive di una totale garanzia di successo, vengono utilizzate ormai dal 15 per cento delle coppie nel mondo occidentale. Una cifra importante, senza dubbio, ma non indice di una maggiore incidenza di problemi legati al concepimento rispetto al passato.

Oggi, infatti, le cure per la fertilità sono richieste in misura decisamente maggiore rispetto ai decenni passati, ma il numero di coppie senza figli non è cresciuto in modo esponenziale. Ad aumentare, invece, sono gli aspiranti genitori che si rivolgono ai centri specializzati per sottoporsi a terapie che favoriscono il concepimento.

Per quanto riguarda l’Italia, sembra che oltre a una maggiore richiesta di cure per la fertilità continui tuttavia a esserci un’informazione abbastanza scarsa in materia: si parla di infertilità quando, trascorso un anno dal primo tentativo di concepimento, non si è ottenuto il risultato sperato. Gli specialisti, tuttavia, sottolineano la differenza tra questa condizione e la sterilità, fenomeno al contrario del tutto irreversibile.

Per favorire la fertilità femminile, infatti, è necessario adottare uno stile di vita sano e non tralasciare i controlli periodici, a partire dal periodo dell’adolescenza: gli esperti, infatti, raccomandano una maggiore attenzione verso la prevenzione già nella pubertà, periodo fondamentale durante il quale bisognerebbe evitare comportamenti e abitudini che, in futuro, potrebbero mettere a rischio la capacità di concepire.

Niente fumo, alcol, prima di tutto, ma anche più attenzione al controllo del peso e alle malattie sessualmente trasmissibili, nonché all’alimentazione in generale. A tutto ciò si deve aggiungere un controllo medico accurato almeno una volta l’anno. Ma sembra che la prevenzione nasca già durante la gravidanza, poiché lo stile di vita della mamma può influenzare la fertilità della prole.

Un fattore determinante per scongiurare problemi di fertilità, però, è proprio l’età materna, che negli ultimi anni si è innalzata oltre i 30 anni con tutte le conseguenze messe in evidenza dagli esperti.

«La migliore prevenzione dell’infertilità dovrebbe essere cercare di concepire i figli tra i 18 e i 30 anni della donna, che è l’età in cui biologicamente gli esseri umani sono fatti per fare i figli. Quando passano i 30 anni la fertilità diminuisce: una donna di 35 anni ha la metà delle probabilità di concepire figli, una donna di 38 un quarto. Dovrebbe essere possibile ed essere consentito anche dalla società di avere bambini nell’età in cui è giusto averli.»

Fonte: Benessereintimo