All’approssimarsi delle feste natalizie è normale parlare di giocattoli e delle varie curiosità che si accompagnano anche alla vita e alla…morte di questi primi amici dei bambini.

Oggi vogliamo parlarvi delle bambole e delle usanze giapponesi che riguardano le bambole. Già, perché la bambola è il giocattolo preferito dalle bambine di tutto il mondo. Ma in Giappone, più che un’usanza, esiste una vera ammirazione per le bambole, che sono tenute nella massima considerazione, come se fossero delle divinità.

La maggior parte delle famiglie giapponesi tiene una collezione di bambole venerabili, tramandate di madre in figlia per generazioni, e conservate in una specie di sacrario: esse sono soggetto di estatica contemplazione anche da parte degli adulti, per i quali talvolta rappresentano un sereno passatempo.

Il 3 marzo è la festa delle bambole e il 6 giugno è la festa dei bamboli. Le bambole nella solenne ricorrenza sono esposte al lume delle lampade e ricevono offerte di fiori odorosi. E in quel giorno tutte le bimbe ricevono una bambola da genitori o da amici o da benefattori. È un’usanza gentile: bisogna ricordarla anche da noi e regalare qualche volta una bambola a qualche bambina che non ne ha.

In Giappone, all’inizio della primavera ha luogo la cerimonia del seppellimento delle bambole defunte…cioè così malridotte da essere inutilizzabili. Centinaia di bambine si danno convegno in una scuola, insieme con il loro genitori e con i loro insegnanti; il direttore della scuola pronuncia l’orazione funebre e le bambole sono sepolte con il rito buddistico, mentre i sacerdoti recitano le preghiere. Naturalmente, anche se parliamo al presente, pensiamo che siano usanze ormai superate.

Tante cose sono accadute nel frattempo, ma intanto rimane il fascino delle bambole e dei giocattoli. Ecco perché nella notte di Natale i grandi comprano le bambole per le loro bambine. E la povera gente verso mezzanotte, compie il sacrificio di una spesa superflua per dare all’indomani alla bambina che attende ansiosa la grande gioia di avere una bambola.

Siate felici, bambine che potete avere in dono le bambole più belle e più meravigliose!!! Ma non meno felici di voi sono le bambine di condizione più modesta, che stringono fra le mani bamboline più semplici e meno costose, e pur tuttavia capaci di donare loro la stessa gioia e di trasportarle nel regno dei sogni sul cavallo della fantasia, il grande amico dei bambini d’ogni tempo e di ogni Paese del mondo…