Tuo figlio fa i capricci e ti fa diventare matta. Tu pensi che sia un marziano e non vedi soluzioni. Ma sembra che il ”potere dei fiori” sia una soluzione. E allora ascolta cosa suggerisce uno studio svolto di recente da un gruppo di psicologi dell’Università di Plymouth. Sembra che le essenze dei fiori abbiano aiutato tre quarti dei genitori presi in esame, con bimbi di età compresa tra i due e i cinque anni di vita.

Ai bambini sono state somministrate delle minipillole contenenti uno speciale mix di essenze di ontano, magnolia, castagno e fiori d’arancio, che si potevano sciogliere in acqua. Il risultato? 30% in meno di urla, 24% in meno di piagnucolii, 35% in meno di calci e pugni, 21% in meno di pianto. Forse è il caso di fare un salto in erboristeria, quando senti che ti stanno per saltare i nervi. Ma quanto sarà affidabile questa ricetta dei fiori???. È una curiosità e ve la riferiamo, ma sul risultato non abbiamo prove…

Perché ai bambini piace imitare la mamma?

Hai mai avuto l’impressione che ci sia un’ombra dietro di te, che ti segue ovunque tu vada, dalla mattina alla sera? Quando ti trucchi o sfaccendi per casa, il tuo bambino è sempre accanto a te. Tu rappresenti per tuo figlio il suo modello più importante. Ai bambini piace sentirsi grandi. Adorano scoprire nuove cose. Avere sempre il tuo bambino attaccato alle caviglie può aver un effetto collaterale, come ad esempio farti inciampare. Ma apprezza il fatto che che ci sia qualcuno che ti vuole così tanto bene da voler copiare volentieri tutto quello che fai. Questo non durerà a lungo, però: quando il tuo bambino inizierà a frequentare il parco giochi, a poco a poco, acquisirà una maggiore indipendenza.

Il bambino è timido? È colpa di un gene

Il problema della timidezza tra i più piccoli è molto comune. Sono molti i bambini che preferiscono starsene in disparte o giocare da soli, piuttosto che avventurarsi in nuove conoscenze e attività da svolgere in gruppo. Ma a tutto questo è stata data una spiegazione scientifica qualche tempo fa. Esiste, infatti, un gene (sembra si chiami 5-HTTLPR) che, se presente nel DNA, comporta una maggiore difficoltà a rapportarsi con gli altri, rischiando così l’emarginazione. Quando il bambino crescerà, sarà, inoltre, predisposto ad essere un adulto ansioso. Un intervento precoce, effettuato in età infantile, risolverà in parte o totalmente questo problema, senza ricorrere in futuro a trattamenti clinici.