Il mondo dei bimbi non finisce mai di stupirci. Ogni giorno è una scoperta: notizie, informazioni, ricerche, curiosità hanno un ritmo quotidiano di novità, di quanto si può fare per il benessere e l’educazione dei nostri bambini. E tutte le informazioni servono alle mamme inesperte, ma anche a quelle esperte alle quali qualcosa potrebbe anche sfuggire.

La musica che fa bene

Non ci sono dubbi: il parto è certamente un’esperienza molto stressante. Ma hai mai pensato che anche per il tuo bambino si tratta di un’esperienza molto impegnativa? Un’équipe di medici di un ospedale della Slovacchia ha scoperto un nuovo modo per aiutare i neonati ad alleviare il loro stress: far sentire loro la musica attraverso delle cuffie. Si ritiene, infatti, che la musicoterapia possa aiutare i bambini ad essere più calmi dopo il parto. Ai piccoli sottoposti all’esperimento è stata fatta ascoltare la musica classica ogni giorno per venti minuti. Durante l’ascolto dei brani i neonati si tranquillizzavano e addirittura si addormentavano.

Con la musica si risolve anche il problema delle coliche

Sembra che la musica apporti dei benefici anche in caso di coliche. Un bambino soffriva di coliche a pochi giorni dalla sua nascita, fino al punto da non riuscire ad attaccarsi al seno in maniera corretta. Per nutrirlo la mamma si toglieva il latte e lo allattava con il biberon. Subito dopo la nottata, nel tardo pomeriggio, iniziava a piangere e a contorcersi nella culla per ore. Il medico consultato consigliava di aver pazienza fino ai tre mesi. Gocce e soluzioni calmanti non avevano nessun effetto, l’unico modo per calmarlo un po’ era quello di fargli ascoltare la canzone che la mamma gli cantava quando lui era ancora nella sua pancia…I miracoli della musica…e di un bambino musicomane appena nato!!!

Le sfide dei bambini

Non ha limiti la voglia di conoscenza del tuo bambino e talvolta è come se ti sfidasse. Un consiglio: bisogna imporsi! Lui non conosce i pericoli nascosti e per questo tentare di tirare via dal tavolo quell’antipatico lembo della tovaglia (sulla quale peraltro poggia un meraviglioso e pesantissimo vaso di cristallo) rappresenta per lui un fantastico sghiribizzo. Bisogna che tu impari ad utilizzare la parola ”NO” in maniera convinta. Se il piccolo non ti ubbidisce, però, bisogna cambiare tattica. Invece di dirgli: ”Tu sei una peste!” prova con parole del tipo: ”Non mi piace proprio come ti stai comportando!”. Se glielo dirai in maniera netta e decisa, vedrai che qualche risultato in più lo otterrai. Non importa se in qualche occasione il tuo bambino può anche provare un senso di rabbia, quel che importa è che lui non corra rischi.