La polemica sulla chiusura di Current TV da parte di SKY non sembra volersi placare. Dopo le reciproche accuse di ieri fra il network di Rupert Murdoch e il progetto di Al Gore, l’emittente dedicata al giornalismo indipendente ha reso pubblici i dettagliati dati d’ascolto, così come anticipato ieri da Gore stesso ospite di Annozero. Si tratta di cifre davvero contrastanti rispetto a quelle diramate dalla piattaforma satellitare e, di certo, alimentano il dubbio che uno dei due soggetti in gioco stia mentendo.

Mentre la protesta in rete corre velocemente, sono già 25.000 le condivisioni della campagna “Salviamo Current” su Facebook e Twitter con altrettanti abbonati pronti a disdire il loro abbonamento SKY, il canale smentisce tramite il proprio sito le motivazioni della pay-tv satellitare. A partire da quel -40% di ascolti che, secondo Current, non sarebbe una cifra veritiera.

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Tom Mockridge, l’amministratore delegato di SKY, ha lasciato oggi intendere come le rivelazioni fornite da Al Gore ad Annozero fossero falsate, perché non terrebbero nemmeno conto del presunto rifiuto di Joel Hyatt, socio di Gore, per l’allungamento di tre anni del contratto. Secondo Mockridge, Current chiederebbe un investimento economico sproporzionato rispetto alle performance del canale:

“Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull’audience del canale, sostenendo che un abbonato di SKY su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di SKY su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel corso del 2011. Lo share del canale è dello 0,03% su media giornaliera e dello 0,02% in prima serata con una media giornaliera di 2.959 telespettatori, come rilevato da Auditel nel 2011. Si tratta di dati in calo del 20% sulla media giornaliera e addirittura del 40% in prima serata, se comparati al 2010. Se il canale avesse raggiunto l’obiettivo di 4.500 telespettatori medi giornalieri, concordato nel contratto, la partnership sarebbe stata rinnovata automaticamente per ulteriori due anni”.

Current però si oppone con un articolo dal titolo eloquente: “Basta Bugie“. Il dato di SKY sarebbe stato raggiunto tramite una metodologia fallace, ovvero la comparazione dei primi quattro mesi del 2011 con i primi quattro dell’anno precedente. Questa modalità non tiene conto dell’evento straordinario di “Raiperunanotte“, che proprio su Current ha ottenuto il massimo degli ascolti superando addirittura SKY TG 24. Il confronto fra i due periodi, perciò, dovrebbe essere scevro da un simile appuntamento che, data la sua unicità, non può che rimandare a misurazioni non rappresentative. Escludendo l’evento di Michele Santoro dal confronto, la crescita di Current sarebbe addirittura del +15% rispetto al 2010 e del 103% nel biennio 2009-2011.

L’emittente di Gore tiene, inoltre, a precisare come le cifre raccolte dall’indice AMR, ovvero quello sull’ascolto medio, siano performanti per la rete: nel 2010, circa 3.600 abbonati SKY ogni minuto di ogni giorno hanno seguito le trasmissioni di Current, un risultato che sarebbe addirittura migliore di molti altri canali dei pacchetti della TV satellitare. L’indicatore CO, quello ovvero sui contatti unici, rivelerebbe invece come ogni giorno siano più di 410.000 i clienti che si sintonizzano su Current. Un dato, questo, teoricamente di grande rispetto per una piattaforma a pagamento che, fisiologicamente, non può contare su un bacino d’utenza elevato come quello delle televisioni generaliste. Infine, Current sottolinea come un simile risultato sia stato garantito da sole 210 ore di programmazione fresca perché, a quanto pare, SKY avrebbe costretto l’emittente a numerose repliche. Nonostante questo, l’indice di fidelizzazione dell’utente sarebbe addirittura superiore alle reti Mediaset, Rai e altri canali della piattaforma stessa di Rupert Murdoch.