Il curriculum vitae per molti rimane ancora un ostacolo da superare a tutti i costi e c’è chi, invece, non dà molta importanza e lo compila in fretta; la verità è che quel banale pezzo di carta è il lasciapassare per entrare nel mondo del lavoro.

Spesso, infatti, è il curriculum vitae a parlare al nostro posto e per questo è molto importante non lasciare nulla al caso, innanzitutto facendo in modo che sia costantemente aggiornato. Un aspetto importante da curare è l’eccesso di informazioni, eliminando tutte le parti che sono state già riprese nella lettera di presentazione allegata. In questo breve testo, infatti, andrà spiegato perché ci si propone all’azienda in questione, mettendo in evidenza conoscenze e capacità in relazione al profilo richiesto.

La lettera quindi deve essere sintetica ma in grado di attirare l’attenzione, e nello stesso tempo spiegare la ferma convinzione del candidato nel volere proprio quel posto di lavoro. Nella stesura del curriculum vitae, e quindi nell’organizzazione dei dati, bisogna invece essere schematici per non stancare l’interlocutore, il quale quasi sicuramente non dedicherà molto tempo alla lettura.

Un buon metodo è quello di utilizzare la struttura a elenco, senza però appesantire la forma con una miriade di font di scrittura diversi; ne basterà uno solo, come ad esempio il Times New Roman. Altro consiglio è quello di fare uso dei grassetti per distinguere una sezione dall’altra, ma la cosa più importante è evitare gli errori di battitura o peggio di ortografia, come tempi verbali sbagliati.

Il linguaggio deve essere chiaro senza formalismi e, una volta che il curriculum vitae è stato compilato in ogni sua parte, è buona regola rileggerlo ad alta voce e, se si ha la possibilità, farlo leggere anche a un’altra persona che sicuramente si accorgerà di errori che a chi scrive possono sempre sfuggire.

Bisogna tener presente che l’esaminatore deve essere messo in condizione di scorrere agevolmente il curriculum senza doversi fermare per capire cosa c’è scritto. Per centrare l’obiettivo e colpire positivamente, è fondamentale rispettare quanto detto in precedenza, ma soprattutto la regola più importante di tutte è quella di adattare il proprio curriculum ai singoli casi.

Nel momento in cui si è capito cosa richiede quella determinata azienda, è necessario evidenziare le proprie capacità a seconda delle credenziali richieste, senza giri di parole e soprattutto senza mentire spudoratamente (durante il colloquio di lavoro può venire tutto a galla). Se non si hanno esperienze lavorative si possono evidenziare eventuali stage.

Un ultimo accorgimento da seguire è quello di fare attenzione all’intestazione del curriculum, infatti è buona norma mettere in alto e in grassetto la dicitura: “Curriculum Vitae di…”, in modo da semplificare l’eventuale ricerca da parte del datore di lavoro o di chi si occupa del reclutamento di nuove figure professionali.

Fonte: Savvysugar