Quello delle citycar sembra davvero essere il settore automobilistico più redditizio per le case produttrici, tanto che anche la gloriosa Aston Martin, di certo non famosa per le sue utilitarie ma per i bolidi sportivi ed eleganti cari a James Bond, ha deciso di fare irruzione in questo mercato.

Si parla infatti sempre più insistentemente di una rielaborazione della giapponese Toyota iQ da parte della casa inglese. La nuova vettura, la Cygnet, sarà prodotta in duemila esemplari l’anno nello stabilimento inglese di Gaydon e costerà circa 24.000 euro, il doppio della sorella giapponese.

In una intervista al Corriere della Sera il CEO di Aston Martin Ulrich Bez ha dichiarato:

Toyota è l’industria automobilistica leader in termini di volumi e pensiamo che il brand Toyota abbia le stesse caratteristiche di qualità, eccellenza e innovazione di Aston Martin. Ho incontrato Akio Toyoda, il nuovo presidente della Casa giapponese, durante una gara a Nurburgring nel 2007, da quel momento siamo diventati amici e abbiamo iniziato a pensare di fare qualcosa insieme. La Cygnet è una di queste: la iQ è l’auto cittadina più intelligente e una ottima base di partenza per la nostra soluzione per la mobilità in città.

Ma niente paura per i puristi, la prerogativa dell’Aston…

è, e sarà, sempre quella di costruire delle auto sportive ma vogliamo anche entrare in un segmento totalmente nuovo per noi mantenendo comunque il design, la qualità di costruzione e i valori del nostro brand. Piccola, attenta all’ambiente ma pur sempre un’aston Martin. Tutti i nostri clienti hanno in garage anche una city car: perché questa non può essere una piccola Aston Martin?.

Non ci resta che aspettare quindi il primo semestre del prossimo anno, per poter mettere nel nostro garage la piccola Cygnet.