Buone notizie per tutte le mamme attente alla salute dei propri piccoli: dal 1° marzo 2011 in Europa non potranno più essere prodotti biberon contenenti Bisfenolo A. Ma c’è di più: dal 1° giugno non potranno più essere commercializzati e neanche importati.

Arriva così la tanto attesa direttiva dell’esecutivo UE, che dovrà essere rispettata da tutti i 27 Stati membri dell’Unione e che proibisce la diffusione di biberon che non riportino la scritta “bisfenolo free“.

Un risultato importante, frutto della lotta degli ambientalisti e dei consumatori presenti nell’Unione Europea contro una sostanza che, nonostante fosse ritenuta dichiaratamente nociva già dagli anni ’30, finora è stata ampiamente utilizzata nell’industria per produrre un oggetto fondamentale nello sviluppo dei nostri figli, il biberon.

Il divieto assoluto dell’Ue deriva proprio dalla consapevolezza che la presenza del bisfenolo in un oggetto tanto usato dai piccoli potrebbe avere ripercussioni sul loro sviluppo cerebrale, sul sistema immunitario e sulla predisposizione ai tumori in generale e alle mammelle per le donne in particolare, oltre a esporre gli uomini al rischio sterilità e predisporli a contrarre malattie sessuali.

Il motivo di tutto questo risiede nella composizione del bisfenolo, si tratta infatti di una sostanza organica, una sorta di ormone sintetico simile agli estrogeni femminili, che quindi una volta nel corpo andrebbe a interferire con il sistema ormonale già presente.

Per ora il divieto riguarda solo i biberon, ma il bisfenolo è presente anche in altri contenitori deputati alla conservazione di prodotti alimentari, ma anche farmaceutici. Si spera quindi che presto l’UE arrivi ad allargare il divieto a tutti i materiali che entrino in contatto con sostanze che vengono ingerite.

Ricordando che nel 1996 la Commissione europea classificò la molecola come una sostanza dai “preoccupanti effetti” sulla salute umana, a chiedere misure più restrittive, tra gli altri, ci sono anche WWF Italia e Greenpeace.

Intanto, in attesa che entri in vigore il divieto, segnaliamo il sito Baby dove è presente una lista di tutti i prodotti realizzati senza il ricorso questa sostanza.