Il 2010 per la televisione è stato un anno segnato dalla rivoluzione digitale in (quasi) tutta Italia e da un’offerta sempre più indirizzata a un pubblico segmentato e meno generalista. Nonostante questo, non sono certo mancati i programmi in grado di catturare l’attenzione del grande pubblico, primo tra tutti la grande rivelazione di quest’annata televisiva.

Tra i programmi evento dell’annata passata c’è stato sicuramente “Vieni via con me“, l’innovativo show firmato da Fabio Fazio con lo scrittore Roberto Saviano, un successo davvero incredibile sia in termini di ascolti che di reazioni mediatiche, con un mare di polemiche, anche politiche, che si sono abbattute sulla trasmissione. Fazio e Saviano per quattro puntate ci hanno davvero portati via, verso una nuova televisione possibile ricca di cultura, punti di vista differenti e spunti di riflessione. Tutto un altro mondo rispetto al resto del panorama televisivo.

Altro evento all’insegna della libertà d’informazione è stato poi il rivoluzionario “Raiperunanotte” di Michele Santoro, andato in onda in streaming su Internet, che ha segnato anche il gradito e divertentissimo ritorno TV di Daniele Luttazzi. Un primo passo verso la televisione del futuro, sempre più libera e slegata dalla trasmissione tradizionale sul piccolo schermo?

Tra le serie TV, il caso dell’anno è stato il gran finale di “Lost“, una puntata che per gli sviluppi della trama ha diviso i fan tra entusiasti e delusi, ma che a livello di trasmissione è stato un evento pure questo davvero inedito: la trasmissione è infatti avvenuta per la prima volta in contemporanea mondiale e le versioni sottotitolate e doppiate sono andate in onda a poche ore di distanza dagli USA. Una strada già seguita negli ultimi mesi da molte altre serie, da “The Event” a “The Walking Dead”.

In ambito di fiction italiane, segnaliamo il clamoroso successo su Canale 5 di “Il peccato e la vergogna” con la coppia Gabriel Garko e Manuela Arcuri e su Rai Uno la qualità di “Le cose che restano”, ottima serie in onda in questi giorni che sta raccogliendo in maniera brillante il testimone de “La meglio gioventù”.

Il circo dell’informazione mediatica ha invece dato il suo peggio, concentrandosi in maniera morbosa sul tragico omicidio di Sarah Scazzi a Avetrana: tutto il caso è stato seguito dall’occhio vigile delle telecamere, dai primi giorni delle ricerche alla sconvolgente confessione (poi ritrattata) da Michele Misseri, con la madre della ragazza che ha appreso della morte della figlia in diretta TV a “Chi l’ha visto?“. Da lì in poi sono arrivate un mare di trasmissioni di tutti i tipi sulla vicenda, che è passata dall’essere un caso di cronaca nera a un vero e proprio reality-show. In mezzo a diversi (seppure sporadici) momenti positivi per la TV italiana, questo invece è stato sicuramente il segnale più allarmante.