I film di Natale, ogni anno, rinnovano l’appuntamento in TV con tutta la famiglia. Sono pellicole intramontabili che, a distanza di decenni, riescono ancora a tenere incollate allo schermo persone di generazioni diverse.

Si tratta di film ambientati proprio nel periodo natalizio e che, riproposti al momento giusto dell’anno, riescono sempre a mantenere lo spirito delle feste. Gli anni Novanta sono stati quelli più prolifici: è l’ultimo decennio del Novecento, infatti, quello che ha visto fiorire film di Natale di respiro internazionale che ancora oggi riescono a superare per fama e pubblico persino quelli più moderni.

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Tuttavia, già negli anni Ottanta si inizia a intravedere la tendenza: e, infatti, è proprio nel 1983 che esce uno dei primi film a tema natalizio destinato a non invecchiare, Una Poltrona Per Due. Dan Aykroyd e Eddie Murphy si scambiano i ruoli: l’uno da ricco diventa straccione, l’altro da clochard diventa dirigente d’azienda, regalando al pubblico la classica favola natalizia a lieto fine, fatta di altruismo e fratellanza, ma anche di comicità e risate. Nel 1988, invece, Natale diventa il pretesto per un action movie che riesce ancora oggi a tenere col fiato sospeso, vale a dire il primo Die Hard: un modo diverso e adrenalinico di celebrare il Natale al cinema.

Nel 1990 esce un film davvero immortale: Mamma Ho Perso L’Aereo. Kevin, una piccola peste bionda, viene dimenticato a casa dai suoi genitori, che partono per festeggiare il Natale in Francia. Niente di meglio per il bambino che, finalmente solo, darà libero sfogo alla sua fantasia, affrontando demoni e paure, sconfiggendo i “cattivi” e comunicando un’ironia un po’ cinica che tuttora diverte. Il film risultò e risulta ancora liberatorio, sia per i grandi che per i piccoli: ma, alla fine, come sempre, vince lo spirito del Natale, quello che mette da parte ogni incomprensione e che accende l’attenzione sul calore familiare.

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Nel 1993, però, prende vita il film di Natale per eccellenza: Nightmare Before Christmas. Film profondi e attenti come questo al tema, forse, non ce ne sono. Tim Burton ha dato il meglio di sé, raccontando il Natale dal punto di vista di chi, non conoscendo la festa, si lascia stupire da tutto ciò che la riguarda. E come non dare ragione a Burton? Abituati come siamo agli abeti, alle luci e ai dolci, spesso non ci accorgiamo della reale magia del Natale, che dovrebbe essere fatta di condivisione e continua sorpresa.

Così come scopre a poco a poco la magia del Natale un personaggio intramontabile, divenuto protagonista di numerosi film: l’Ebenezer Scrooge di A Christmas Carol (Canto di Natale) di Dickens. Gli adattamenti del libro sono stati molteplici, sin dagli esordi della storia del cinema. Forse, però, tutti ricorderanno in maniera più nitida A Christmas Carol del 2009, il film di Robert Zemeckis in computer grafica col volto di Jim Carrey.

Gli spiriti del Natale passato, presente e futuro ancora oggi riescono ad attirare gli spettatori con la loro presenza inquietante e a indurli alla riflessione. Perché, in fondo, è proprio questo lo scopo dei film di Natale: ripetersi ogni anno come si ripete la festa, sperando che un momento di gioia, amore familiare, calore, riflessione e altruismo possa davvero scintillare nei cuori.