Parte stasera alle 20 su Italia 1 la ventesima stagione de “I Simpson“, il cartone animato più longevo della storia della televisione. Con una novità: questa serie è la prima realizzata in alta definizione, adeguata alle nuove tecnologie di trasmissione.

Ritroveremo Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie alla presa con i problemi quotidiani di un’America che sa sorridere e ironizzare di se stessa. Naturalmente, con moltissime citazioni: il primo episodio, ad esempio, strizza l’occhio al controverso film di Sodeberg “Sesso, bugie e videotape”. Dovremo aspettare giovedì per poter vedere il sempre molto atteso special di Halloween “La paura fa novanta“.

Da sempre specchio deformante della realtà statunitense, che si oppone all’immagine melensa e buonista delle sitcom, i Simpson chiamano in causa l’intera cultura del loro paese e, talvolta, anche quella europea. Interessanti le citazioni, che spesso ricorrono a tema. Una delle ultime stagioni, per esempio, presentava degli strani finali aperti: uno su tutti quello ispirato alla serie TV degli anni ’70 “Il prigioniero“.

Ma perché questa rozza famiglia è così amata? Forse perché nell’universo chiuso della città di Springfield ognuno di noi può riconoscere un suo personaggio, ma anche perché venti minuti al giorno di risate riescono sempre a risollevarci il morale.