Arriva dalla Francia il nuovo concetto di abitare pensato per risparmiare, per vivere meglio, per tutti quanti: coabitare. I requisiti necessari? Avere un budget ridotto, la garanzia di privacy e la voglia di stare in centro città…

L’ideatore di quest’innovazione, il progettista Christian Bel Latour sembra aver raggruppato i principali problemi d’oggigiorno (soldi, location) e le principali esigenze (privacy, servizi), con la pretenziosa (ma vincente) idea di soddisfare tutti. La regola, infatti, non è vivere “in gruppo”, ma è condividere al fine di risparmiare soldi senza rinunciare ai propri spazi di privacy e alla location centrale e comoda.

Coabitare, per Bel Latour, è un nuovo concetto casa: vivere insieme ad altre persone senza doversi adeguare ad orari o problemi classici della convivenza (turni di pulizia, commissioni…). Il coabitare francese va oltre, perché propone case pensate per essere condivise da più persone e famiglie. Ogni zona e stanza hanno spazi adeguati per garantire la privacy del singolo inquilino e (a livello giuridico) ogni appartamento è considerato entità singola dallo Stato.

Il progetto è pensato nei minimi dettagli: prevede la costruzione di palazzi di quattro piani ciascuno (un totale di otto appartamenti per complesso), che siano dotati di aree comuni: mensa, hall, lavanderia, terrazza.

Gli appartamenti possono ospitare qualsiasi fascia di clientela: giovani, senior, famiglie e coppie (miste e non).

L’autonomia deriva da un criterio di logica: i giovani condivideranno due bagni per piano, mentre gli anziani e le famiglie avranno stanze adeguate alle loro necessità e servizi interni. E ancora, le famiglie condivideranno la cucina (con piani di cottura e lavoro duplicati) ma i frigorifero saranno separati.

Le nuove case coabitative saranno realizzate a partire dal 2010 a “Lione”, poi l’esperimento raggiungerà “Parigi”.