Tra tante ricerche sul grasso, sul perché gli uomini tradiscono e sul perché il bagno è sempre in fondo a destra, possibile che nessun esimio dottore in una qualche scienza non abbia ancora pensato d’indagare sul fenomeno che vede milioni e milioni di pulzelle perdere la testa per soggetti pallidi, inquietanti e inesorabilmente morti?

Eppure ci vorrebbe una bello studio in grado di spiegare quest’ossessione vampiresca che sta contagiando gran parte della popolazione femminile mondiale, al punto da assumere le sembianze di una vera e propria pandemia, con buona pace dell’influenza A.

L’ennesima conferma di quello che ormai è un fenomeno lampante arriva con l’enorme successo riscosso in America da “The Vampires Diaries“, serie televisiva la cui protagonista è contesa tra due ragazzi che (indovinate un po’?) sono vampiri.

Ovviamente c’è il vampiro buono e il vampiro cattivo, il moro e il biondo, ed Elena, la protagonista in questione, è ovviamente un’attira-disgrazie degna delle migliori giornate di Bella Swan, e difatti vede i propri genitori dipartire a causa di un incidente stradale che la rende orfana con fratello a carico (più sfigata di così… ).

Ebbene, questa ventata di novità televisiva è sbarcata qui da noi proprio ieri sera su Mya, canale digitale di Mediaset Premium notoriamente dedicato ad un pubblico femminile, e sebbene il personaggio di Elena sia terribilmente simile alla Bella interpretata da Kristen Stewart, i twilighters ci vadano piano con le accuse di plagio perché si da il caso che anche questa saga vampiresca sia stata tratta da un libro, ossia “Il diario del vampiro” di Lisa Jane Smith del 1991, uscito quindi ben 14 anni prima che la Meyers partorisse il primo dei libri che avrebbero composto la saga di Twilight.

E non è tutto.

Si, perché se il parlare di vampiri e di ragazze sfigate e contese già assicura a “The Vampire Diaries” il fenomeno “ossessione giovanile” c’è un altro fattore che aumenta a dismisura il pericolo che di qui a pochi mesi si parli di questa serie anche durante la striscia meteo… ed è la penna che ha scritto la sceneggiatura.

Un indizio: Dawson’s Creek.

E con questo non c’è nient’altro da aggiungere.

Anzi, un’ultima cosa c’è: passi il triangolo amoroso soprannaturale, passi pure il dipingere questa Elena come una sorta di sfigata cronica, ma un vampiro che di nome fa Stefan Salvatore…

Donne, ma a qualcuna piace ancora vivo?