Dal 4 luglio sarà disponibile in DVD e Blu-Ray uno dei film più appassionanti di questa stagione cinematografica che più ha entusiasmato i fan del genere thriller: “Safe House – Nessuno è al sicuro“, con Ryan Reynolds e Denzel Washington. In questo film adrenalinico Ryan Reynolds interpreta Matt Weston, un giovane agente della CIA che gestisce una Safe House in cui viene portato un ex agente latitante e in possesso di documenti compromettenti.

In questo film, protagoniste assolute sono anche le nuove tecnologie spionistiche pensate per difendere sia persone sia beni materiali. Si tratta della Domotica, una scienza interdisciplinare che attraverso lo studio e l’utilizzo delle nuove tecnologie, punta a migliorare la qualità della vita umana. Abbiamo chiesto al Dr. Marco Schoepf (esperto di automazione civile e industriale, direttore sostituto della scuola professionale Einaudi di Bolzano) di spiegarci meglio in cosa consiste e perché può aiutarci nella vita di tutti i giorni.

Galleria di immagini: Safe House - Nessuno è al sicuro

1. Come spiegare la Domotica ai non addetti al settore?

Il termine Domotica deriva dal francese Domotique, che riunisce in un solo vocabolo la radice latina Domus (casa) col termine Informatique. La domotica è quindi quella disciplina che nasce per automatizzare e integrare le funzionalità di un ambiente domestico, per apportare alla vita di ogni giorno comodità, sicurezza e risparmio – con riferimento al contenimento dei consumi energetici. Il riferimento al termine casa o al termine domestico può tuttavia fuorviare: va inteso in senso lato, in quanto ogni edificio civile può prevedere una forma di governo automatizzata. Va quindi inteso, come sia possibile governare in modo automatico un appartamento, una villa, ma anche ospedali, uffici, magazzini, alberghi e centri congressi. La domotica nacque quindi per offrire agli utenti di un impianto elettrico un valore aggiunto, in seguito divenne d’interesse per particolari tipologie d’utenti (diversamente abili e anziani) che videro negli strumenti di automazione domestica un mezzo per migliorare la qualità della vita. Ora viene anche riconosciuta come importante in chiave di contenimento dei consumi.

2. In che modo può semplificare la nostra vita? Quali sono i benefici che l’uomo può ricavarne?

Questa disciplina semplifica la nostra quotidianità, quando interagisce con gli elettrodomestici di casa, quando gestisce le nostre prassi attraverso appositi scenari, quando irriga secondo necessità, quando ci avverte di anomalie presenti nei nostri impianti, quando ci consente di spegnere da remoto la lampada che abbiamo dimenticato accesa a casa, attraverso Internet o il nostro telefonino. Innumerevoli i vantaggi che se ne possono ricavare. Proverò a elencarne alcuni: una migliore assistenza alle persone più in difficoltà (anziani e disabili), una migliore gestione dei consumi energetici, una migliore interazione fra le tecnologie presenti nella casa, un governo della casa più facile, comodo e anche divertente, e infine, una supervisione remota dei nostri impianti.

3. La Domotica si basa sulle nuove tecnologie, usa i sistemi più sofisticati e all’avanguardia, ma è possibile pensare a una collaborazione con i nuovi metodi di sfruttamento energetico nell’ottica di un minor impatto ambientale?

Un impianto elettrico è solitamente progettato da un professionista del comparto elettrico e viene di norma realizzato da un qualificato installatore. L’impianto domotico ha iniziato una nuova categoria professionale, quella del Sytem Integrator. Come lascia intendere la denominazione di questa nuova figura professionale, l’integratore si deve occupare d’integrazione fra diversi impianti tecnologici: illuminazione, movimentazione, dispositivi per il riscaldamento o il raffrescamento e altro ancora. Deve possedere diversi elementi di conoscenza di tipo sia progettuale e aver sviluppato importanti competenze nei comparti elettrico, elettronico, termico e informatico. Deve essere costantemente informato sotto il profilo normativo e non può, non considerare lo sfruttamento prodotto ad esempio da rinnovabili, quali ad esempio, l’energia da fotovoltaico. La risposta è quindi sì. Non solo è possibile pensare, bensì sarebbe perfino oltraggioso non considerare una collaborazione con i nuovi mezzi per la produzione e lo sfruttamento di energia prodotta da fonti rinnovabili, a tutela dell’ambiente e delle nostre liquidità.

4. Nel film “Safe House – Nessuno è al sicuro”, Ryan Reynolds è un giovane agente della CIA che, appunto, gestisce una Safe House. Ci sono dei sistemi usati dai Servizi Segreti internazionali che sono utilizzabili da tutti?

Un impianto elettrico, per quanto sofisticato è e rimane un impianto, si fonda su una tecnologia che, in quanto tale, è violabile. Anche in questo caso quindi la risposta è affermativa. La potenziale violabilità dell’impianto è uno dei motivi che spinge gli integratori di sistemi a non integrare gli allarmi antintrusione, impianti che di norma si preferisce lasciare isolati rispetto al resto dell’impianto domotico. I sistemi con cui proteggersi sono quelli legati in primis alla sicurezza informatica: firewall, codici di protezione, password criptate e possibilmente di non facile deduzione. In seconda battuta segmentando l’impianto in sezioni virtualmente connesse. Tuttavia l’inviolabilità assolutamente certa non è comunque garantita.

5. Gli esperti di Domotica collaborano anche con arredatori di interni per avvicinarsi ai gusti dei clienti? Entrano in gioco altre figure professionali nell’ambito della vostra attività?

Nonostante questa importante crisi economica che accompagna il nostro tempo, sempre più sono le richieste che provengono dagli arredatori d’interni desiderosi d’incontrare al meglio i gusti dei propri clienti. Si pensi ad esempio all’illuminazione: la tecnologia LED si è sicuramente affermata per gli indubbi vantaggi legati ai ridottissimi consumi che si hanno rispetto alle fonti di illuminazione tradizionale; interessanti sono le collocazioni di queste luci all’interno dei nostri arredi, strip adesive contenenti decine o centinaia di punti luminosi, in grado di generare curiosi effetti luminosi, anche colorati. Proprio qui la domotica la fa da padrone: si possono costruire numerosi scenari luminosi, si possono tingere pareti, realizzare affascinanti camminamenti e molto altro ancora. Come affermato in precedenza, l’integratore o l’esperto di domotica dovrebbe riassumere a sé competenze dimostrate da diverse figure professionali. A volte è davvero difficile che il tecnico sia congiuntamente esperto di elettronica, di elettrotecnica, di informatica e di termotecnica. Dove non tutte presenti, l’integratore dovrà avvalersi del supporto di adeguate persone in grado di completare tali competenze. Altre figure professionali con cui si viene a contatto sono: architetti, progettisti elettrici, progettisti termotecnici, progettisti civili, installatori elettrici, elettronici e termotecnici. Ma il più difficile in assoluto dimostra di essere il committente: il mercato domotico è lungi dall’essere ancora maturo. La gente ne parla, ma lo conosce poco. Il committente di solito parte chiedendo A e arriva con un risultato spesso molto lontano da A.

Fonti: Industria Einaudi; Domotica Alto Adige