Il bell’Emanuele continua a far parlare di sé senza sosta.

Ospite ieri pomeriggio della trasmissione domenicale di Giletti su Rai Uno, Emanuele, in collegamento da Parigi, è stato ancora una volta al centro di un acceso dibattito che ha creato, come al solito, polemiche su argomenti che noi tutti conosciamo.

Innanzitutto, non c’è da stupirsi, la sua presenza quasi prezzemolina in trasmissioni di successo, la compatibilità tra le partecipazioni televisive e il titolo nobiliare, le polemiche sul discusso piazzamento a Sanremo, la definitiva risoluzione della questione dinastica ad opera degli organi di giustizia e le relative burrascose relazioni col cugino Amedeo; infine, naturalmente, le capacità canore (e non solo quelle) dell’aspirante showman.

Numerosi gli interventi favorevoli e causticamente contrari, non sono mancate neppure le sferzanti critiche di una storica e le interviste addirittura ai filoborbonici, ma Emanuele è riuscito a mantenere, come sempre, il suo ammirevole aplomb e, con contegno e concisione, ha esaustivamente replicato ai continui attacchi o, con piacere non eccessivamente sbandierato, accolto le manifestazioni di sostegno e apprezzamento.

Per quanto criticato e posto sotto accusa per molteplici motivi, non si può celare, infatti, che Emanuele, da quando ha intensificato le sue apparizioni televisive, ha iniziato a riscuotere un notevole successo e a godere delle simpatie popolari.

Espressione quasi ingenua e delicata, elegante e aggraziato, contenuto nei modi ma dalla battuta sempre pronta, affascina molti e, soprattutto, il gentil sesso per la sua naturale e inconsapevole (?) impersonificazione del principe azzurro tanto sognato.

D’altronde, la sua favola in Italia ha subìto una forte impennata proprio in conseguenza delle sue nobili e signorili esibizioni nella danza, accompagnato da un’altrettanto principesca Natalia Titova.

Avvinti con grazia e coinvolti dal ritmo musicale, i due hanno spazzato in breve tempo molti pregiudizi che, per forza di cose, offuscavano Emanuele, trasformandolo così, a suon di rumba e valzer, in un amatissimo personaggio pubblico.

E il giovane Emanuele, da allora, ha ricambiato l’affetto di cui si sente circondato accettando con piacere ogni occasione di incontro coi milioni di italiani che lo seguono, candidandosi alle passate elezioni e presenziando (in vesti ormai ben diverse dalla semplice partecipazione) a programmi di grande successo come “I raccomandati”, “Sanremo” e, da ultimo, “Ciak, si canta”.

Insomma, il legame che lo lega al suo pubblico è talmente indissolubile da non voler trascurare le varie opportunità che gli si presentano e da indurlo a confidare, esperienza dopo esperienza, di raggiungere lo showman indiscutibilmente più amato d’Italia, il nostro Fiorello.

Su quest’ultima vicenda s’è detto proprio tanto e lo stesso Emanuele, in occasione della sua partecipazione al programma L’arena di ieri pomeriggio, col garbo e la modestia che lo contraddistingue (e, forse, lo fa ancora più amare) ha tenuto a precisare che, in realtà, Fiorello è il suo modello e che (al momento?) non può reggere un simile confronto.

Sarà, ma intanto il principino si prepara per un’altra performance televisiva nelle vesti di conduttore insieme ad un compagno (solo televisivamente parlando) inseparabile, Pupo, e c’è da scommettere che anche in questa occasione il suo appeal inciderà sensibilmente sul gradimento della trasmissione. Ma, in fondo, che c’è di negativo in tutto ciò? quali le profonde motivazioni di tante polemiche? Senza dubbio Emanuele dimostrerà ancora un volta di volersi divertire stando in televisione e di saper fare divertire…ma non è proprio questa la definizione di spettacolo?