Si chiama Piñatex ed è un materiale molto simile alla pelle ma completamente sostenibile. Il prodotto è stato ideato dall’imprenditrice spagnola Carmen Hijosa grazie al suo soggiorno nelle Filippine. Lì la donna era stata colpita dagli indumenti maschili utilizzati durante le feste o i riti nuziali: si trattava di camicie trasparenti decorate con ricami e intessute anche con foglie di ananas. Carmen è riuscita, così, a trovare il modo di realizzare una maglia compattando tra loro solo fibre d’ananas. Con questo processo ne è derivata una tela che può avere vari tipi di consistenza e può essere tinta o stampata.

Piñatex è molto simile alla pelle, ma l’imprenditrice spera che il prodotto sia riconosciuto come unico, senza il bisogno di paragonarlo ad altri. Per confezionare un metro del prodotto servono sedici piante, per un costo di circa 23 euro al metro quadro. Il materiale è completamente ecosostenibile: per la produzione viene utilizzo la parte vegetale di scarto che di solito rimane abbandonata sul terreno, non c’è quindi l’uso aggiuntivo di acqua nè di suolo, edinoltre gli scarti del processo industriale di trasformazione possono essere convertiti in fertilizzanti, per la gioia degli agricoltori. Il prodotto innovativo è stato presentato a Londra al Royal College of Art, anche se per ora è utilizzato solo per ricoprire scarpe, borse e rivestimenti di sedili per automobili. In verità Carmen, con il suo Piñatex, vorrebbe togliere la scena ai materiali di origine animale e a quelli che derivano dal petrolio, ma utilizzando il prodotto non solo in oggetti estetici. In particolare l’imprenditrice già pensa che il tessuto possa diventare un rivestimento antibatterico e traspirante per le ferite, o un materiale isolante per le abitazioni.