Attimi di panico per la maggioranza di Silvio Berlusconi: una delle fedelissime del Premier, impegnata negli ultimi mesi nella difesa a spada tratta del Presidente del Consiglio in qualsiasi trasmissione televisiva, è finita sui giornali per delle dichiarazioni non di certo lusinghiere. Stiamo parlando di Daniela Santanché che, intercettata dalla Procura di Genova insieme a Flavio Briatore per un’inchiesta di evasione fiscale, si è lanciata in un giudizio durissimo al bunga bunga. Il nuovo materiale d’indagine è stato quindi consegnato alla Procura di Milano per il prosieguo del processo Rubygate.

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Le telefonate incriminate risalgono allo scorso aprile, nel pieno dello scandalo prostituzione ad Arcore, e svelano come i festini a luci rosse siano proseguiti nonostante il processo in corso, apertosi proprio lo scorso 6 aprile. A cambiare sarebbe solo la Villa, non più quella di Arcore, mentre le escort sarebbero sempre le stesse.

“Daniela Santanchè: “Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?”.

Briatore: “Al cento per cento”.

DS: “Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?”

FB: “É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate”.

Tutto sarebbe rimasto invariato nonostante l’esplosione pubblica dell’harem di Berlusconi, a modificarsi sarebbe soltanto la location:

“FB: “Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”.

DS: “Roba da pazzi!”.

FB: “Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa (…) Tutto come prima, non è cambiato un ca**o. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”.

Ma non sono solo gli scandali del Premier a turbare Briatore e la Santanché: i due si lanciano anche nella discussione del caso Mediobanca, con una possibile spallata di Giulio Tremonti, e della nomina di Lorenza Lei a nuovo direttore generale della Rai. Quest’ultima sarebbe una “carissima amica” del sottosegretario Santanché. Infine, i due commentano con preoccupazione l’attuale situazione italiana, sottolineando come Berlusconi sia più attento ai propri piaceri personali che alla rinascita dello Stivale:

“BF: “Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì, eh?”.

DS: “Ma tu pensa!? E che ca**o dobbiamo fare!?”.

BF: “Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che ca**o devo fare?”.

DS: “Va beh, ma allora qua crolla tutto”.

BF: “Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le tr**e. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia”.

DS: “E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì”.

BF: “Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete”.

FS: “Stanno già tirando”.

La trascrizione delle intercettazioni, pubblicate dall’edizione cartacea di Repubblica e riportate online da Lettera Viola, rischiano di generare una bagarre politica nella maggioranza, ormai costantemente sotto dura prova dopo la sconfitta alle elezioni amministrative e l’imminente test del referendum. E rischiano anche di inasprire il processo a carico di Silvio Berlusconi, aggravandone la posizione: nonostante le indagini, gli scandali, le accuse di sfruttamento della prostituzione minorile e di concussione, il Premier avrebbe continuato con i suoi festini come se nulla fosse mai accaduto. Indignata la reazione di Emilio Fede:

“Pensavo fossero degli amici ed invece i peggiori nemici sono quelli che ti stanno più vicino: Chi? Ma Daniela Santanché e soprattutto Flavio Briatore che conosco da trent’anni. Ed invece ancora una volta aveva ragione mia moglie: stamattina mi ha detto, Emilio te lo ripetevo sempre erano persone da non frequentare”.