È arrivata ieri mattina in Inghilterra la sentenza definitiva per l’omicidio di Heather Barnett, il 39enne potentino Danilo Restivo è stato giudicato colpevole.

Il giudice Ian Duncan Burnett ha dichiarato l’uomo responsabile dell’omicidio confinandolo all’ergastolo a vita, senza possibilità alcune di richiedere la libertà vigilata. Burnett ha emesso le sentenza davanti ai 12 giurati, che hanno collaborato al processo giudicando Restivo colpevole, e alla sorella della vittima Denise Barnett e alla figlia Caitlin. Queste le parole del giudice:

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“Le prove evidenziano che lei ha ucciso anche Elisa Claps. Emetto questa sentenza tenendo in considerazione anche questo fatto. Lei è andato a casa di Heather Barnett, l’ha uccisa e l’ha mutilata. Le ha tagliato la gola. Poi si è cambiato gli abiti per ridurre al minimo la contaminazione. Poi si è creato un alibi, successivamente demolito dal peso delle prove. Ha commesso alcuni errori che alla fine l’hanno fatta scoprire. Sapeva che due bambini avrebbero trovato la loro madre massacrata al loro ritorno. Lei è un assassino depravato e calcolatore. Le circostanze mi portano a concludere che la sentenza minima di 30 anni non sarebbe appropriata. Non può esserci nessuna attenuante. Il punto di partenza è il carcere a vita. Non può essere stabilito nessun termine minimo di detenzione. Lei non sarà mai rilasciato.”

Parole pesanti in un caso, quello che lega Restivo alla morte di Elisa Claps, dopo anni di indagini e indizi. L’uomo, che sconterà la sua pena in terra inglese, si dovrà presentare in Italia l’8 e il 10 novembre, presso il Tribunale di Salerno, per le prime due udienze del processo con rito abbreviato per l’omicidio Claps.

Dopo il risultato del processo in Inghilterra la Chiesa potentina ha deciso di costituirsi parte civile perché si ritiene parte offesa nella vicenda Claps.