In Danimarca presto sarà possibile celebrare nozze gay anche in Chiesa: in questi giorni, il Parlamento danese sta vagliando la proposta di legge dell’attuale governo sulla celebrazione dei matrimoni omosessuali anche in presenza di un pastore luterano.

Le unioni gay erano già state autorizzate dallo stato danese nel 1989, rendendo la Danimarca il primo paese al mondo in cui due persone dello stesso sesso potevano contrarre matrimonio. Ma dopo 22 anni le esigenze sono cambiate e gli omosessuali credenti hanno chiesto a gran voce la possibilità di giurare fedeltà al partner davanti a un membro della chiesa luterana.

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Fino a oggi, la religione di stato prevedeva solo la benedizioni delle unioni civili ma vietava ai gay la celebrazione delle nozze. Ma, a detta di Manu Sareen, ministro della Chiesa e delle pari opportunità, il problema sarà risolto una volta approvata la nuova legge:

«È un fatto storico. Forse il più importante dopo l’ingresso delle donne prete nella chiesa. Abbiamo parlato di benedizioni e matrimoni omosessuali per decenni, e finalmente abbiamo trovato una soluzione.»

Se la legge sarà approvata dal Parlamento danese, il termine “coniuge” verrà esteso anche alla coppia omosessuale che avrà contratto matrimonio. Fino a oggi, per le unioni civili viene spesso utilizzato il termine “compagno di vita” per rimarcare la differenza tra sposi etero e gay. Ma come ha confermato George Hinge, dell’associazione per la difesa dei diritti degli omosessuali, l’uso di un unico termine eliminerebbe anche quest’ultima differenza:

«Quando due uomini o due donne si uniscono è un matrimonio e non c’è alcuna ragione per trovare un nuovo termine.»

Fonte: Ansa