Dopo 25 anni di carriera, il pittore/attore Dario Ballantini riesce a fondere insieme le sue due arti.

Infatti in questi giorni a Milano, presso la “Triennale Bovisa”, si inaugura la nuova esposizione di Ballantini che si intitola “Identità Artefatte” e permette all’artista di mescolare il suo modo di fare televisione con la pittura.

Tutti i giovedì il pubblico è libero di assistere dal vivo al trucco trasformistico dell’attore di Striscia la Notizia dalle ore 20.00 in poi, mentre di domenica alle 17.00 Ballantini dipingerà un’opera pittorica.

A queste performance presenzieranno ospiti d’eccezione come Antonio Ricci, Enrico Mentana e alcuni artisti del calibro di Lucio Dalla, Remo Girone ed Enrico Ruggeri.

Proprio Antonio Ricci vide venir fuori il talento trasformista di Dario Ballantini facendolo partecipare nel 1994 al suo TG satirico: i personaggi imitati erano Dario Fo, Paola Borboni, Ignazio La russa e Vittorio Cecchio Gori.

Solo successivamente (il 27 gennaio 1998) nasceva il personaggio più noto per la sua imitazione, ovvero lo stilista Valentino, che realizzava servizi “on the road” con chiunque gli capitava a tiro.

Ed è stata proprio questa intuizione a permettergli di sviluppare nuovi personaggi come Gianni Morandi, Vasco Rossi, Tony Renis, Nanni Moretti e Valentino Rossi, solo per citarne alcuni.