Nel 2007, un giovane regista e sceneggiatore di nome Angelo Licata, ha dato la sua interpretazione al fenomeno degli Users Gnerated Content (UGC), realizzando Dark Resurrection, un film senza scopo di lucro ispirato a Star Wars, la saga di George Lucas che conta milioni di fan in tutto il mondo.

Dalla post-produzione di Dark Resurrection vol.2 è già venuto fuori il sesto minuto di film. Per il primo volume furono necessari tre anni di lavoro e tutti parteciparono a proprie spese racimolando soldi da amici e parenti per un totale di appena 7.000 euro. Il risultato entusiasmò la comunity di fan e trovò riscontro positivo anche da Lucas in persona.

Questa volta lo Star Wars italiano ha potuto usufruire di risorse maggiori e di tempi più rilassati per ottenere un risultato ancor più convincente e anche questa volta la rete sarà il suo principale canale di distribuzione. Fino ad ora abbiamo conosciuto la storia della giovane Jedi, Hope (Marcella Braga) e del suo cammino verso lo scontro con il perfido Lord Sorran (Giuseppe Licata). Nel cast anche Sergio Muniz che si è prestato gratuitamente da vero appassionato. Il film si posiziona in una ipotetica “continuity temporale” a migliaia di anni di distanza dai fatti raccontati dai film di Lucas.

Il marchio Star Wars ha ormai declinazioni in ogni aspetto della vita moderna. Il merchandising che c’è dietro è vastissimo, ma non è che una piccola parte del valore dell’opera se paragonato all’azione dei fan. Oggi, grazie alla Rete, possiamo spezzettare e manipolare il cinema, fino a trarne singole scene o pezzi di racconto che assumono un valore unitario e autonomo rispetto al resto dell’opera. icone virtuali di un più ampio immaginario collettivo.

Questo vale ancor di più se pensiamo alla quantità di prodotti appositamente realizzati per la rete, sfruttando i trucchi digitali più facilmente replicabili o personaggi cult. Avete mai visto un video su YouTube della serie Ryan VS Dorkman?. Si tratta di due ragazzi che non fanno altro che darsele di santa ragione con tanto di spada laser e coreografie da perfetti schermidori. Per non parlare della celebre serie Chad Vader, che prende il cattivo dei cattivi di Guerre Stellari e lo sbatte in un supermercato moderno che gestisce come se fosse la sua base spaziale.

Anche noi italiani dimostriamo di sapere il fatto nostro. Purtroppo non è ancora possibile stabilire con esattezza quando Dark Resurrection vol.2 sarà ultimato.