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Minus 5 Ice Lounge, il franchising dei locali di ghiaccio

Siete pronti ad esperienze "very cool"? Si? Allora è forse il caso di fare un salto in uno dei 6 locali al mondo in cui la temperatura si aggira intorno ai 5° sotto zero, i Minus 5 Ice Lounge. Avevamo già discusso il nuovo stile di ricerca innovativa dei locali di nuova generazione con l'Inamo Bar di Londra, ma stavolta il desiderio di rinnovare è andato ben oltre l'immaginario classico: Craig Ling ha infatti ideato un concept di Vodka bar costruito da due ambienti antitetici, estremo lusso in uno e arredamenti in ghiaccio nell'altro. Il concept sembra aver funzionato proprio bene, dato che siamo giunti alla sesta apertura; dopo Auckland e Queenstown in Nuova Zelanda, Sydney e Costa D'oro in Australia, Viseu in Portogallo, eccone arrivare uno anche a Las Vegas. I due ambienti, così diversi tra loro, sono veramente molto interessanti: l'aula polare è costituita interamente in ghiaccio, esattamente con 150 enormi blocchi trasportati direttamente dal Canada e lavorati artigianalmente. Sedie, piano bar, mensole, statue e addirittura anche i bicchieri sono realizzati esclusivamente con acqua gelata. Inoltre, dato che stiamo parlando di Las Vegas, non poteva mancare un locale adibito a cappella religiosa in cui poter celebrare cerimonie e altro. Anche in questo caso, mobili, vetrate e candelabri sono realizzati interamente in ghiaccio. L'intero ambiente deve essere mantenuto a una temperatura di 5 gradi sotto zero in modo da conservare al meglio il prezioso arredamento. Nonostante questo però, tutti i blocchi devono essere sostituiti ogni 6-8 settimane. Quindi difficilmente incontrerete lo stesso arredamento per due volte di seguito, a meno che non siate degli assidui frequentatori. Non dimentichiamoci però del secondo ambiente del locale: sedie rivestite in pelle ai tavoli mentre pietre di fiume e legni pregiati fanno il resto; se aggiungiamo poi grandi chef in grado di allietare anche i palati più esigenti sarebbe impossibile chiedere di più. Concluderei dicendo che l'attività è aperta al franchising, chissà se avremo un ice bar anche in Italia.

Marco Piccinni
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