Una grande fotografia della diversità di tutto il cinema italiano“: è stato questo la 63esima edizione dei Premi David di Donatello, la prima a direzione femminile. Piera Detassis, con il nuovo incarico di Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano dopo il lungo regno di Gian Luigi Rondi (e la guida ad interim di Giuliano Montaldo), ha realizzato una cerimonia all’insegna di Napoli e delle donne.

A Carlo Conti la conduzione dell’evento, tornato in diretta su Rai Uno (dopo due anni su Sky), iniziato con un toccante monologo di Paola Cortellesi che, citando Stefano Bartezzaghi, ha declinato al maschile tutte le parole che al femminile risuonano come una offesa (da cortigiano a uomo di strada, da massaggiatore a gatto morto). Jasmine Trinca, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ragonese, Claudia Gerini, Serena Rossi e Sonia Bergamasco hanno recitato quelle frasi come “se la sono cercata” che caratterizzano le accuse ai comportamenti femminili. Tutte, uomini e donne, con la spilletta disegnata da una delle prime firmatarie di Dissenso Comune, Alba Rohrwacher.

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Jasmine Trinca, Isabella Ragonese, Claudia Gerini, Paola Cortellesi, Giovanna Mezzogiorno, Serena Rossi e Sonia Bergamasco (Foto: Getty Images)

La serata più importante del cinema italiano ha visto sul palco la presenza di grandi star internazionali. Fra queste, il regista e produttore premio Oscar, Steven Spielberg, che ha ricevuto il David alla Carriera – Life Achievement Award 2018: il riconoscimento è stato consegnato dall’attrice italiana più celebre all’estero, Monica Bellucci. A Diane Keaton, interprete affascinante e anticonformista, anche lei premio Oscar, è andato un David Speciale. Lo stesso riconoscimento è stato conferito a Stefania Sandrelli, protagonista femminile assoluta del cinema italiano e internazionale. Già assegnato, nelle scorse settimane, il premio per il Miglior Cortometraggio a Bismillah di Alessandro Grande.

Numerosi i protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo che hanno consegnato i premi: dalla già citata Monica Bellucci a Pierfrancesco Favino e Roberto Bolle, da Luca Zingaretti a Nino Frassica. Tre raffinate esponenti del mondo della canzone italiana, Giorgia, Carmen Consoli e Malika Ayane, hanno eseguito dal vivo le canzoni originali di alcuni grandi film del passato, rendendo un loro personale omaggio al cinema italiano.

La regia  della serata è stata affidata a Maurizio Pagnussat, la scenografia a Riccardo Bocchini. Centrale il ruolo di Rai Movie che, oltre ad aver dedicato una programmazione speciale ai Premi, ha seguito in diretta il red carpet con Livio Beshir.

Steven Spielberg (Foto: Getty Images)

David di Donatello 2018: i numeri

27 i film di lungometraggio candidati ai Premi David di Donatello 2018.

Hanno ricevuto il maggior numero di candidature Ammore e malavita (15); Napoli velata (11); La tenerezza, Nico, 1988, The Place (8).

129 film italiani di lungometraggio di finzione usciti nel 2017

121 film italiani di lungometraggio di finzione iscritti al David di Donatello 2018 di cui 37 opere prime

11 registe donne per 10 film

5 registe esordienti donne

101 documentari

265 cortometraggi

Giuliano Montaldo e Stefania Sandrelli (Foto: Getty Images)

David di Donatello 2018: i vincitori

Miglior Film

Ammore e malavita  prodotto da Carlo Macchitella e Manetti Bros. con Rai Cinema per la regia dei Manetti Bros.

Migliore Regia

Jonas Carpignano per A Ciambra

Migliore Regista Esordiente

Donato Carrisi  per La ragazza nella nebbia

Migliore Sceneggiatura Originale

Susanna Nicchiarellli per Nico, 1988

Migliore Sceneggiatura Non Originale

Fabio Grassadonia, Antonio Piazza per Sicilian Ghost Story

Migliore Produttore

Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Mad Entertainment e Rai Cinema per Gatta Cenerentola

Migliore Attrice Protagonista

Jasmine Trinca per Fortunata

Migliore Attore Protagonista

Renato Carpentieri per La tenerezza

Migliore Attrice Non Protagonista

Claudia Gerini per Ammore e malavita

Migliore Attore Non Protagonista

Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi

Migliore Autore della Fotografia

Gian Filippo Corticelli per Napoli velata

Migliore Musicista

Pivio e Aldo De Scalzi per Ammore e malavita

Migliore Canzone Originale

“Bang Bang” musica di Pivio & Aldo De Scalzi, testi di Nelson, interpretata da Serena Rossi, Franco Ricciardi, Giampaolo Morelli per il film Ammore e malavita

Migliore Scenografo

Ivana Gargiulo e Deniz Göktürk per Napoli velata

Migliore Costumista (Ex Aequo)

Daniela Salernitano per Ammore e malavita

Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno

Miglior Truccatore

Marco Altieri per Nico, 1988

Miglior Acconciatore

Daniela Altieri per Nico, 1988

Migliore Montatore

Affonso Gonçalves per A Ciambra

Miglior Suono

Presa diretta: AdrianoDi Lorenzo – Microfonista: Alberto Padoan – Montaggio: Marc Bastien – Creazione suoni: Eric Grattepain – Mix: Franco Piscopo per il film Nico, 1988

Migliori Effetti Digitali

Mad Entertainment per Gatta Cenerentola

Migliore Film dell’Unione Europea

The Square di Ruben Ostlund (Teodora Film)

Migliore Film Straniero

Dunkirk di Christopher Nolan (Warner Bros. Entertainment Italia)

David Giovani

Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni

Miglior Documentario

La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio

Miglior Cortometraggio

Bismillah di Alessandro Grande

David alla Carriera – Life Achievement Award 2018

Steven  Spielberg

David Speciale

Stefania Sandrelli

Diane Keaton

Diane Keaton (Foto: Getty Images)

Qualche curiosità sui David di Donatello

  • Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono gli attori che per il maggior numero di volte, sette per la precisione, hanno ricevuto il Premio David di Donatello nella categoria Miglior Attore Protagonista; lo stesso riconoscimento è stato assegnato cinque volte a Marcello Mastroianni, quattro a Toni Servillo, Nino Manfredi e Giancarlo Giannini, tre a Elio Germano e Ugo Tognazzi. Due premi a Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Adriano Celentano, Francesco Nuti e Gian Maria Volonté. Due premi anche a Carlo Verdone e Roberto Benigni: entrambi si sono aggiudicati inoltre il David per la Miglior Regia e il David Speciale. Anche Nanni Moretti ha ricevuto riconoscimenti come Miglior Regista e Miglior Attore Protagonista; quest’ultimo David è stato assegnato anche a Massimo Troisi, premiato inoltre con la statuetta per il Miglior Film (nel suo esordio alla regia con Ricomincio da tre).
  • Sofia Loren è la primatista nella categoria Miglior Attrice Protagonista con sei statuette; seguono Monica Vitti e Margherita Buy, cinque volte insignite del riconoscimento. Quattro Premi David sono andati a Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi, tre a Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, due ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.
  • Tra i registi è Francesco Rosi ad aver ottenuto il maggior numero di statuette per la Miglior Regia: a lui, infatti, andarono ben sei David. Quattro a Mario Monicelli e Giuseppe Tornatore, tre a Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini. Due David a Paolo Sorrentino, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Gillo Pontecorvo, Pietro Germi e ai fratelli Taviani.
  • Ennio Morricone ha ricevuto nove David come Miglior Musicista, lo scenografo e costumista Danilo Donati si è aggiudicato otto premi, mentre sette sono stati assegnati al direttore della fotografia Luca Bigazzi. Tra gli sceneggiatori, cinque riconoscimenti sono andati a Sandro Petraglia e quattro a Stefano Rulli. Cinque statuette sono state assegnate a Ruggero Mastroianni come Miglior Montatore, quattro a Dante Ferretti come Miglior Scenografo e quattro anche a Tonino Delli Colli come Miglior Autore della Fotografia.
  • La ragazza del lago di Andrea Molaioli ha ottenuto dieci David di Donatello, nove per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Anime nere di Francesco Munzi, La vita è bella di Roberto Benigni, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Pane e tulipani di Silvio Soldini e Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi. Otto riconoscimenti per Romanzo Criminale di Michele Placido e Vincere di Marco Bellocchio. Sette premi per Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Il capitale umano di Paolo Virzì, Noi credevamo di Mario Martone, Il divo di Paolo Sorrentino, Gomorra di Matteo Garrone e Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli.

Piera Detassis (Foto: Getty Images)