Dopo aver incantato i visitatori del Salone di Parigi con la Lamborghini Estoque, la casa automobilistica di Sant’Agata espone al Salone di Los Angeles la sua ultima creazione in anteprima mondiale: la Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder.

La Gallardo deve il suo nome ad una razza di tori particolarmente aggressiva, che a loro volta prendono il nome da Francesco Gallardo, un allevatore vissuto in Spagna nel diciottesimo secolo, famoso per la capacità di addestrare i tori in occasione della Corrida.

Il nome quindi racchiude lo spirito grintoso e potente di questa supercar che, rispetto alla Murciélago, è più maneggevole e più facile da guidare, grazie alla visibilità più ampia che riesce a garantire.

Il modello presentato a Los Angeles è la versione spyder della Lamborghini Gallardo LP560-4 già vista al salone dell’automobile di Ginevra a marzo di quest’anno. Rispetto alla coupè si differenzia per il tettuccio in tela che si ripiega velocemente ( circa 20 secondi) in un piccolo vano posteriore.

Ha un aspetto muscoloso e aggressivo grazie alle linee robuste e ben definite, ai gruppi ottici anteriori e posteriori a LED e alle prese d’aria maggiorate.

Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder

Il motore è sempre il V10 di 5200 cc di cilindrata a iniezione diretta stratificata che eroga 560 cv a 8000 giri e una coppia massima di 540 Nm a 6.500 giri.

La velocità massima è di 324 km/h e l’accelerazione garantisce uno 0-100 in 4 secondi. È leggermente meno rapida e performante rispetto alla versione coupè in seguito all’appesantimento della scocca che ha acquistato 50 kg in questa versione. Il cambio di serie è un manuale a sei rapporti, ma si può anche optare per il meccanico sequenziale E-Gear.

Una nota positiva: i consumi e le emissioni scendono del 18% rispetto alla Gallardo originale.

Non sono stata diffuse per ora informazioni su quello che sarà il prezzo di listino. Di certo si posizionerà nella fascia di mercato in cui si colloca la Ferrari Scuderia Spider 16M, di cui si preannuncia agguerrita rivale.