Il falco e la colomba, primo di sei episodi in onda settimanalmente, ha debuttato martedì sera su Canale 5, ottenendo un ascolto tutto sommato sotto le aspettative.

L’Auditel così si è pronunciata: Un Medico in famiglia 6 vince nettamente la sfida con la fiction diretta da Giorgio Serafini, vista da circa 7 milioni di spettatori di media (26,84% di share di media fra i due episodi) contro i poco più che 4 milioni de Il falco e la colomba (16.33% di share).

La fiction, che conta fra le proprie fila attori quali Anna Safroncik, Cosima Coppola, Davide Paganini, Giulio Maria Berruti, è ispirata al racconto di Stendhal La badessa di Castro.

L’ambientazione è la Roma cinquecentesca in cui viene dipinta la classica travagliata storia d’amore fra due personaggi socialmente lontani più che mai: lui, capitano d’armi di bassa lega e lei, giovane nobile già promessa in sposa ad un ricco signorotto. L’amore fra Giulio Branciforte e Elena Campireali dovrà vincere più di una battaglia per essere accettato.

Su Tgcom è apparsa una intervista con l’attore Davide Paganini, che parla così della fiction in cui interpreta Fabio Campireali:

E’ un lavoro importante: il cast è grande, lo sforzo produttivo notevole, la base da cui si parte garantisce una sceneggiatura valida è ben scritta. è un ottimo lavoro dove, per costruire ad esempio una scena di duello tra me e Giulio Berruti, ci sono voluti cinque giorni di studio con gli stuntmen e i maestri d’arme e altri tre di riprese.

Per Paganini l’esperienza sul set è andata

Benissimo. Non ci sono stati litigi, né screzi; al contrario si è prodotta un alchimia bellissima con gli attori, le maestranze e tutti quelli cha hanno lavorato. Abbiamo anche avuto il privilegio di girare in luoghi come Villa Collazzi, villa michelangiolesca dove nessuno aveva mai girato prima.Io, da cardinale, vengo ordinato, per fiction, nella cattedrale duecentesca di Pienza.

Gli viene poi chiesta una opinione generale sui facili pregiudizi su fiction, teatro, e cinema:

I linguaggi sono diversi e così le cifre stilistiche. è ovvio che certi capitali se li può permettere Tornatore facendo Baaria; nelle fiction, si giri con una tempistica stretta, con personaggi più risicati.È anche vero che se si cominciassero a fare due-tre puntate, invece di diciotto, la qualità sarebbe ancora più alta.