Nel romanzo “Orgoglio e Pregiudizio”, Jane Austen scrive che “l’immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al {#matrimonio}”. Oggi le fanciulle hanno ben altre armi rispetto all’immaginazione: ora hanno Facebook. Il profilo dell’uomo concupito viene quotidianamente sottoposto a una serie infinita di indagini per carpire qualunque informazione utile.

Per leggere correttamente il profilo dell’uomo che interessa, però, occorre seguire alcune regole basilari. Precisamente, bisogna porsi due domande: anzitutto perché l’oggetto del desiderio sente la necessità di porre in evidenza determinate informazioni? E che cosa invece sta omettendo? Gli esperti suggeriscono di approcciarsi al profilo in Rete come si farebbe con gli annunci immobiliari.

Qualche esempio può servire a chiarire il concetto: se su un annuncio immobiliare appare scritto “appartamentino elegante parzialmente da ristrutturare”, vuol dire che ci si trova dinanzi a una piccola catapecchia. Invece quello che viene indicato come un “appartamento di lusso a prezzo stracciato”, quasi certamente si troverà in un quartiere malfamato. Bisogna leggere tra le righe, perché Internet è il regno dell’apparenza, del non detto.

Ecco allora come leggere il profilo. Cominciamo dalla foto. L’ha messa? Significa che è sinceramente interessato a mettersi in gioco. Non l’ha inserita? Delle due l’una: o è molto riservato oppure è molto brutto. Se ha messo la fotografia, che tipo di scatto è? Se si tratta di un primo piano dove a farla da padrone è il suo sguardo, probabilmente si tratta di un uomo affascinante che sa di esserlo (anche troppo, donna avvisata mezza salvata); se appare a torso nudo, vuol dire che per lui è fondamentale stare a contatto con la natura: da un tipo così è lecito aspettarsi un invito per un pic-nic anziché in un ristorante glamour.

Appare in giacca e cravatta? Il signorino tiene a porre l’accento sul suo status lavorativo (ma occhio alle foto che trasudano lusso: spesso vogliono dire il contrario e comunque indicano superficialità). Ha scelto una foto in cui appare lui insieme al suo cane? Il messaggio è chiaro: è un tipo fedele sia per quanto riguarda le amicizie che l’amore. Semaforo verde, salvo il caso in cui non si riesca a capire chi dei due sia quello a quattro zampe. Ipotesi estrema: nella foto appare solo il cane? O vuole porre l’attenzione sul suo essere cucciolone e affettuoso, oppure il cane è molto più seducente di lui. Semaforo giallo.

Passiamo alla pagina delle informazioni personali. Ha inserito una serie interminabile di dati sulla sua istruzione, citando master su master dai nomi quasi impronunciabili e svolti in luoghi che si fatica a rintracciare sulla mappa geografica? Potrebbe essere il suo modo per apparire molto meglio di quello che è. Ha scritto che mestiere fa? Secondo alcuni orientamenti, è consigliabile diffidare di quelli che usano più di due parole per descrivere la propria professione.

Alla voce lavoro non ha scritto nulla? Potrebbe darsi che svolga un mestiere delicato e preferisca legittimamente ometterlo, oppure potrebbe essere una scelta di riservatezza estrema. Ma questo lo si può appurare informandosi meglio con il diretto interessato. Comunque, meglio stare all’erta, per accertarsi di non avere a che fare con un mollaccione che passa le sue giornate facendo la spola tra la cucina e il divano. La formula due cuori e una capanna non funziona mai.

E lo status sentimentale? Se non ha scritto nulla, meglio: vuol dire che è discreto e prende sul serio le faccende di cuore. Se si proclama vedovo e si sa che non è possibile, è lecito farsi una risata (e un bel paio di corna sotto il tavolo, non si sa mai). Se passa nevroticamente da single a fidanzato ufficialmente, meglio essere molto guardinghe: il rischio è di fare la fine delle sue conquiste precedenti, durando al suo fianco quanto un gatto in tangenziale.

Capitolo dolente: gli album fotografici. Ne ha creati pochi, ad esempio dedicati alle sue passioni (auto, moto, etc.) oppure alla laurea o ai viaggi? Semaforo verde. Se ci si imbatte in dieci album, dedicati alle serate con gli amici, in cui lui compare in centinaia di foto con donne diverse, semaforo rosso: esibizionista oltre ogni dire, uno con una personalità simile a un set cinematografico, tutto luci davanti e sacchi di fragile compensato dietro.

La lista degli amici. Ne ha mille o più? A meno che non si tratti di un illustre uomo di spettacolo, o di un Premio Nobel, un numero così elevato ha una sola motivazione: la pesca a strascico. Ci si metta in salvo evitando di farsi prendere all’amo. Non fa vedere la lista degli amici? E perché mai? Come osa, razza di insolente?

Film Preferiti. Predilige i film d’amore? Anche la fanciulla più ingenua intuisce che si tratterà di quei film in cui, per un’ora e mezza, due o più persone nude si contorcono allegramente. Alla voce musica preferita scrive “tutti i generi”? Come se su che tipo di donna lo attrae, rispondesse: “Basta che respiri”. Insopportabile.  

La bacheca. Pullula di messaggi ammiccanti tutti al femminile? Diagnosi scontata: uomo vanesio. Se è infestata dai maialini di Farmville… no comment. C’è un’ultima cosa da tenere d’occhio, i famigerati aggiornamenti, ennesimo ritrovato di Facebook per tenere incollati milioni di utenti al computer. Tramite essi è possibile farsi i fatti di gente che si conosce a malapena senza averla come amica. Se l’uomo che interessa ha attivato gli aggiornamenti di gente famosa, lo si scusi. Se ha attivato la ricezione aggiornamenti di gente insulsa, conviene tacere e compatire. Dopo tutto, è solo un uomo.