E’ qui, è dietro l’angolo ormai. Ce lo dicono le vetrine, le pubblicità, i centri commerciali e la tv. Ce lo dice il freddo che ci sta sorprendendo dopo un inizio novembre atipico; e ce lo dice anche il fatto che dagli scaffali siano spariti costumi e accessori halloweeniani, ce lo dicono i mercatini tipici in arrivo. E quando si arriva a questo punto, ormai per la legge consumistica significa soltanto una cosa: è Natale.

La corsa alle decorazioni e quella ai regali sono già cominciate, pure se  subdolamente ce ne riteniamo ancora esenti. Eppure, sarà la grande città, sarà il buio ormai precoce, vedo già ovunque le grandi protagoniste degli ultimi anni di decorazione (non solo natalizia), il vero must di una casa di tendenza: le luci a led.

E’ inutile raccontarsela: non esistono più quelle lucette fioche, che quasi quasi mettevano tristezza quasi come i lumini da cimitero; non esistono più le semplici palline dell’albero, messe praticamente a caso. Dire che l’era dei led è ben visibile è quasi un eufemismo: brillano come le stelle nel firmamento in ogni dove. E averne la casa piena, soprattutto a Natale, è ormai quasi un obbligo.

Ai led quest’anno si è tuttavia affiancata una nuova tendenza che deriva sempre dal mondo dell’illuminazione per la casa: il cristallo. Vero o finto, il cristallo è diventato ormai il compagno più affidabile del led: nelle lampade innanzitutto, ma ormai anche nelle decorazioni natalizie e non.

Mi è bastato affacciarmi ieri in un negozio Ikea. Da anni il colosso svedese propone diverse soluzioni per il Natale, ma devo essere sincera, quasi nessuna mi ha mai entusiasmato. Quest’anno invece ho trovato un paio di cosette decisamente molto femminili e davvero allettanti, che per l’appunto ruotano intorno a queste ultime nuove tendenze: il led e il cristallo.

In particolare sono due gli oggetti che mi hanno attirata: stelle di cristallo con led incorporato a pile, da sistemare in ogni angolo di casa per avere punti luce discreti ma allo stesso tempo d’effetto. E tende decorative che, attenzione, non sono le solite degli anni scorsi: quest’anno tra cuori e stelle di finto cristallo dotati di led e pendenti dal soffitto, la questione si fa piuttosto interessante.

Da appendere alle finestre, per avere un’illuminazione sia interna che esterna, oppure sopra le isole o le penisole delle cucine, oppure ancora intorno al perimetro del letto, per creare una sorta di baldacchino luccicante e decisamente piacevole.

Il fatto è che si tratta di un caso per cui la decorazione non è, secondo me, esclusivamente natalizia. La soluzione è riproponibile anche tutto l’anno, in tutti i luoghi e in tutti i laghi: le stelle  e i cuori sono eterni, i led ancor di più, per non parlare dei cristalli.

Ecco e qui mi viene una considerazione filosofica: dove si trova ormai il confine tra decorazioni natalizie e decorazioni perenni? No perchè questi led rischiano di unificare tutto, e non so se si tratti di un bene o di un male (per quanto poi la questione non sia affatto di importanza esistenziale, per carità).

Forse per Natale soltanto due cose continuano a distinguersi davvero: l’albero e il Presepe. Tutto il resto è soltanto una scusa (consumistica) per decorare, decorare, decorare.

Anche perchè decorare è una delle parole chiave della crisi: se non si può rinnovare, cambiare, ristrutturare casa, si decora, con pochi soldi e pochi interventi, e soprattutto reversibili.

La decorazione compulsiva è la malattia moderna della crisi, per noi appassionate di casa. Attenzione perchè è altamente contagiosa e si può dire che ne soffre il 90% della popolazione femminile. Me inclusa.

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