Decreto Salva Italia, messe a punto le modifiche per rendere meno duro l’impatto su famiglie e pensionati. Una manovra finanziaria più equa stando a quanto affermato dallo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti. Fra le variazioni più rilevanti pensioni, conto corrente e IMU (ex ICI), ma anche capitali scudati, pensioni d’oro e tetto stipendi per i dirigenti pubblici.

A far discutere riguardo il Decreto Salva Italia nelle ultime ore sono anche le liberalizzazioni, in particolare quelle farmaceutiche, in un primo momento rimandate al 31 dicembre 2012 e ora riportate alla data originalmente prevista del 1 gennaio 2012. La possibilità anche per parafarmacie e supermercati di vendere farmaci di fascia “C”, con ricetta, ha scatenato l’ira dei farmacisti, che minacciano in risposta una serie di scioperi a partire dal prossimo lunedì.

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Nel nuovo testo della manovra finanziaria l’imposta sulla casa viene mitigata, oltre che dalla detrazione già prevista di 200 euro, di ulteriori 200 euro per ciascuno figlio a carico e residente nell’abitazione; questo purché al di sotto dei 26 anni d’età. Stabilito anche un tetto massimo per lo sgravio, che non potrà superare i 400 euro netti.

Novità e qualche chiarimento da parte del Governo di Mario Monti sul tema dei conti correnti delle persone fisiche. Il minacciato bollo di 34,20 euro annui, che negli ultimi giorni ha spaventato molti italiani, sarebbe in realtà in vigore da anni e verrebbe anzi eliminato con il nuovo provvedimento. Questo grazie a un contemporaneo aumento del bollo sui conti di imprese e persone giuridiche:

«La novità è che viene eliminato questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro. Se facciamo la lotta al contante e chiediamo alle banche di non far pagare ai piccoli correntisti certe spese, allora dobbiamo togliere anche questo bollo. È uno sgravio a favore delle persone che verrà compensato dall’aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche».

Affrontiamo ora uno dei temi più caldi del Decreto Salva Italia: la riforma delle pensioni. Il ministro per il Welfare Elsa Fornero ha annunciato le modifiche anche per quanto riguarda il suo settore di competenza: rivalutazione automatica per i trattamenti fino a circa 1.400 euro/mese per il 2012 e a circa 900 euro/mese per il 2013.

Anche per quanto riguarda l’età pensionabile ci sono alcune importanti variazioni: coloro che entro il 31 dicembre 2012 avranno maturato 35 anni di contribuzione potranno andare anticipatamente in pensione, a un’età comunque non inferiore ai 64 anni. Per coloro che dovessero invece ritirarsi prima dei 62 anni, imposta aggiuntiva ridotta dal 2 all’1% del trattamento corrisposto.

Le pensioni più basse vedono rientrare qualcosa, mentre a essere maggiormente colpite dovrebbero essere le cosiddette “pensioni d’oro“. Per ogni trattamento che superasse i 200 mila euro/anno sarà applicata una tassa “una tantum” pari al 15% della quota eccedente tale soglia.

Percentuale che invece aumenta dall’1,5 al 2% per quanto riguardo la “patrimoniale” sui capitali scudati. In arrivo anche un secondo provvedimento che va a colpire proprio il punto su cui molti hanno battuto in questi giorni: l’impossibilità di identificare i singoli detentori del patrimonio. Una “tassa sull’anonimato” del 4 per mille nel 2011 e del 10 per mille nel 2012 e 2013, destinata poi, se non abrogata successivamente, a rimanere in vigore negli anni a venire a una percentuale pari a quella del 2011.

Fonte: Corriere della Sera