Caso Chiara Poggi: Alberto Stasi assolto in appello dall’accusa di omicidio della fidanzata. Confermata quindi la sentenza di primo grado che aveva dichiarato il giovane Stasi innocente. Ieri anche il collegio presieduto da Anna Conforti e dal giudice a latere Franco Tucci, oltre che 6 giudici popolari (due donne e quattro uomini), ha assolto il protagonista del caso di Garlasco.

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Al termine della lettura della sentenza, Alberto Stasi si è alzato, ha abbracciato i suoi avvocati e ha commentato: «È giusto così». Dall’altra parte, la madre di Chiara ha subito dichiarato di non arrendersi e di voler continuare nella ricerca della verità per scoprire chi ha commesso l’efferato omicidio.

Dopo quattro anni, quindi, il delitto di Garlasco rimane senza un colpevole. Il sostituto procuratore generale di Milano, Laura Barbaini, aveva invece chiesto 30 anni di carcere per l’ex bocconiano.

L’accusa si basava su le “presunte deviazioni” di Stasi e la natura dei rapporti intimi tra i due ragazzi, emersi da alcuni filmati e ritenuti patologicamente critici, e che sarebbero stati alla base dell’omicidio.

Ora bisognerà attendere i 90 giorni per leggere le motivazioni di questa sentenza e per capire quali siano stati gli elementi che hanno fatto decidere i giudici per il verdetto di innocenza. Solo dopo i genitori di Chiara Poggi potranno decidere se ricorrere in Cassazione.

Fonte: Corriere della Sera