A tre mesi dalla sua uscita dal rehab, Demi Lovato continua a confessare i suoi drammi, aggiungendo di volta in volta un dettaglio in più. Dopo aver confessato l’automutilazione che praticava da quando era davvero piccola e i disordini alimentari che è stata costretta ad affrontare in questi tempi, adesso ha spiegato di soffrire anche di disturbo bipolare.

Così come Catherine Zeta-Jones, anche la giovane ragazza è stata colpita da questa malattia, che ricordiamo è caratterizzata dal fatto che stati d’euforia o di irritabilità si alternano a periodi di depressione, senza apparenti motivi ma spesso innescati da fasi di grande stress.

Galleria di immagini: Demi Lovato rilassata a Los Angeles

Demi ha spiegato in una recente intervista a People, svoltasi nella sua casa di Los Angeles, di non aver mai scoperto di essere bipolare finché non è andata in rehab, nel centro in cui infatti è stata ricoverata le hanno detto che ne era affetta. Così, nei tre mesi passati per riabilitarsi non si è sottoposta solo a terapie per combattere l’anoressia, la bulimia e i tagli che si autoinfliggeva, ma anche per curarsi dal disturbo bipolare, visto che ha scoperto di aver problemi nel controllare azioni ed emozioni.

La Lovato ha fatto anche una sorta di autoanalisi per vedere se nel suo passato possono esserci stati comportamenti derivanti dal bipolarismo, e in effetti ha ammesso che:

“Guardando indietro nel tempo il tutto ha senso, perché ci sono stati dei momenti in cui ero davvero maniacale nelle cose: ho scritto sette canzoni in una sola notte e non mi sono fermata fino alle 5:30 del mattino”.

L’ammissione della cantante spiega adesso come mai quando Catherine Zeta-Jones ha spiegato di soffrire di disturbo bipolare, si sia subito precipitata su Twitter per offrirle tutto il suo supporto.