Il sadomaso può diventare qualcosa di pericoloso, qualcosa che sfugge dalle mani. Lo sa bene un imprenditore delle pompe funebri tedesco, che ha denunciato al tribunale di Colonia la sua dominatrice, una donna di 35 anni che aveva pagato per fare sesso sadomaso. Pare che i due abbiano consumato troppa cocaina e il gioco avrebbe smesso di essere divertente.

La donna è rimasta cinque settimane in galera in attesa di giudizio che infine è giunto dal tribunale di Colonia. La dominatrice è stata condannata a pagare una piccola cifra, giusto 200 euro, a un ente di beneficenza, perché il giudice non è riuscito a venire a capo delle dichiarazioni delle due parti, non tanto per il sesso o per il sadomaso, quanto per il consumo di droghe.

Durante il gioco sessuale, la donna, madre di quattro figli, avrebbe puntato un coltello alla gola del cliente, chiedendo il PIN della sua carta di credito. Inoltre lo avrebbe letteralmente sequestrato per cinque ore. Questo almeno secondo quanto riferito dall’impresario della pompe funebri che si è posto come parte lesa.

In realtà, i giochi sadomaso vengono svolti solitamente in tutta sicurezza, almeno quando si è lucidi: esiste la regola della parola di sicurezza che chi è sottomesso può utilizzare nel momento in cui avverta che il doloroso gioco è diventato qualcosa di insopportabile. Naturalmente l’abuso di droghe modifica radicalmente lo scenario.

Fonte: Telegraph.