Una mamma americana contro la Nutella. Nonostante gli Stati Uniti non siano proprio l’esempio ideale di un’alimentazione sana, una donna ha denunciato la Ferrero, l’azienda italiana che la produce, per pubblicità ingannevole del prodotto, che a sua detta provocherebbe l’obesità.

Secondo Athena Hohenberg, questo il nome della donna di San Diego madre di un bambino di 4 anni:

La Nutella contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati. Due ingredienti che contribuiscono significativamente all’allarmante aumento dell’obesità infantile e che possono produrre problemi di salute per tutta la vita.

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La Hohenberg sostiene quindi che le indicazioni sull’etichetta sarebbero ingannevoli, così come gli spot pubblicitari realizzati dalla Ferrero Usa:

Rappresentano intere famiglie felici e bimbi sani che fanno colazione a base di Nutella.

La donna ha quindi intentato causa per “pubbicità falsa e concorrenza sleale”. Ma la portavoce della Ferrero negli Usa, Elise Titan, ha invece sottolineato come l’azienda:

Ha a cuore sia la qualità degli ingredienti di Nutella che il modo in cui pubblicizza il prodotto. Attacchi simili tentano di scalfire il successo della crema da spalmare più nota al mondo che presidia da sempre i mercati come icona del made in Italy e dell’Italian way of life. Il Giury della pubblicità italiano, all’inizio del 2007, si è già pronunciato in un caso analogo a favore della nostra azienda, che nell’occasione si è avvalsa delle relazioni di esperti nutrizionisti e pediatri secondo cui una prima colazione a base di una fetta di pane e Nutella, di un bicchiere di latte e di frutta risulta essere bilanciata per iniziare la giornata, nel quadro di una dieta variata.