Pelle chiara o scura? Peli robusti e diffusi o sottili e radi? Si è inclini ad allergie o ipersensibilità?

Sono queste e tante altre le domande da porsi prima di scegliere il metodo di depilazione migliore per la propria pelle.

Per esempio una delle problematiche dipende dal sesso del soggetto, perché non sono più solo le donne a lottare contro i peli superflui: anche molti uomini hanno ceduto alle tentazioni di un corpo liscio, ma la depilazione maschile e femminile segue specifiche regole ad hoc.

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Molti metodi sono praticamente innocui, ma altri, sebbene indolori, possono per esempio dare il via a irritazioni, allergie o ricrescite difficili. Ecco quindi alcune delle roblematiche che si possono incontrare durante la depilazione e che è bene conoscere prima, per evitare di combinare pasticci.

Quando si ha voglia di avere una pelle liscia, ma non si vuole provare dolore, le soluzioni sono due: il classico rasoio, veloce e per nulla doloroso ma poco efficice e senz’altro di breve durata, oppure la crema depilatoria.

Quest’ultima, disponibile anche in gel, funziona sostanzialmente distruggendo la cheratina e “sciogliendo” i peli. Va benissimo per le zone sensibili come le ascelle o l’inguine, perché non vi è bisogno di strappo, ma essendo a base di sostanze chimiche (stannati o trioglicolati), è senz’altro a rischio irritazione o allergia.

Prima di utilizzarla su zone estese, quindi, meglio una piccola prova allergica su qualche centimetro di pelle del braccio o di una gamba. Se nelle ore successive non vi è alcuna reazione, bruciore intenso, o arrossamento, si può procedere anche con il resto del corpo.

Usatissimo è poi l’epilatore elettrico, disponibile in una immensa varietà di forme e funzioni diverse. I più moderni sfruttano il freddo o un massaggio prodotto da testine gommose per alleviare il dolore dello strappo, e riescono ad agire anche sulle ricrescite più recenti. Il risultato è molto buono e abbastanza duraturo (circa 2-3 settimane, ma è ovviamente soggettivo), e ha il pregio di essere ripetibile senza tanti problemi praticamente in qualsiasi momento. Questo tipo di prodotto è perfetto soprattutto per le gambe, mentre è forse un po’ troppo violento per le ascelle, zona delicata piena di ghiandole la cui funzione è importantissima.

Le altre protagoniste della depilazione a strappo sono poi le cerette, da praticare dall’estetista o a casa propria con i pacchetti in vendita in profumeria o al supermercato. Quando si fa da soli, meglio puntare su quelle “a freddo” per evitare di bruciarsi (attenzione soprattutto quando si utilizzano cere a caldo sul volto per i classici “baffetti“).

I metodi a strappo hanno un pregio che però può rappresentare anche un problema: indeboliscono pian piano i peli, e nel lungo periodo finiscono quasi per fargli scomparire da certe zone. L’assottigliarsi dei peli, e il loro indebolimento, rende più difficile la fuoriuscita dalla pelle, e talvolta causa piccoli fastidi come peli incarniti o follicoliti.

Per chi utilizza questi sistemi, quindi, il consiglio è quello di disinfettare bene la pelle dopo la depilazione, idratarla, e procedere a lievi scrub nei giorni successivi, in modo da aiutare la naturale ricrescita.

Passiamo quindi ai sistemi più impegnativi ma anche maggiormente duraturi.

Uno è senz’altro la luce pulsata, di cui abbiamo già parlato mostrando i pro e i contro.

La luce pulsata ad alta intensità ha il pregio di poter essere utilizzata su praticamente tutti i tipi di pelle, anche quelle più scure, prerogativa che invece non ha il laser a diodi il quale agisce bene solo su pelle chiara e peli scuri.

Il laser a diodi agisce sostanzialmente sulla melanina, il normale pigmento cutaneo, che è presente in grande quantità nel bulbo pilifero. I peli non pigmentati, quindi biondi, o chiari, non reagiscono però a questa tecnica, e lo stesso avviene se si ha la pelle scura, la quale ricca di melanina, impedisce l’azione diretta del laser.

Il numero di sedute necessarie dipende dalla quantità e dalla resistenza della peluria presente, e dal colore della pelle: per chi ha peli molto grossi o magari molto diffusi, potrebbe non essere quindi una scelta ottimale. Questo vale in particolare per gli uomini, dotati di peluria più folta e resistente.

Prima dell’estate però, attenzione a qualsiasi sistema che agisce sulla pelle e sul bulbo pilifero, perché dopo il trattamento vi è il divieto assoluto a esporsi al sole.