D'{#estate} la battaglia contro i peli superflui si infittisce, e rende gli appuntamenti con lamette e cerette ancora più dolorosamente frequenti. Ovviamente ci sono mezzi di depilazione più o meno efficaci, sul breve e lungo termine, per combattere la guerra contro i peli, a seconda di pelle, capelli e ciclo, anche.

Evidentemente gli strumenti meno efficaci per la depilazione sono quelli che agiscono esclusivamente sul pelo, e non sulla radice, cioè rasoi e creme depilatorie. Ideali per chi ha relativamente pochi peli superflui, e per aree delicate come ascelle o zona bikini. Questi mezzi sono quelli meno dolorosi, ma anche meno efficaci sul lungo periodo.

Molto meglio la ceretta, che come la pinzetta strappa direttamente la radice. Come scegliere tra quella solida e liquida? La solida non penetra perfettamente nel poro e quindi è meno dolorosa, ma anche meno efficace, e si usa su parti del corpo limitate. Mentre quella liquida, con la sua aderenza perfetta, strappa il pelo con radice e tutto, ed è perfetta per le gambe.

La ceretta ha diversi vantaggi, primo fra tutti quello che indebolisce progressivamente e definitivamente la ricrescita dei peli. Vale lo stessa cosa per la pinzetta, perciò non si può eccedere, per non ritrovarsi senza sopracciglia. Nonostante di solito venga fatta in casa per conto proprio, per le zone delicate bisognerebbe prima rivolgersi a un’estetista, soprattutto per viso e zona bikini. La ceretta troppo bollente può causare non solo dolore, ma anche vere e proprie bruciature; per soffrire un meno, bisogna invece considerare il momento del proprio ciclo: a distanza di due settimane infatti si è meno sensibili al dolore.

Se cerette, epilatori e creme non sono abbastanza, si può sempre considerare le maniere forti di depilazione: laser e elettrolisi, e in questo caso bisogna approfondire la conoscenza del proprio nemico. Il pelo vive tre fasi, crescita, generalmente di sei settimane, morte e riposo, di ben 6 mesi; quelli che si vedono sul proprio corpo sono soltanto il 30% di tutti i follicoli e relative radici presenti.

Il laser funziona al meglio sui peli scuri, a causa del pigmento, anche se ultimamente si sta perfezionando su tutti i tipi di peli e pelli, l’importante è trovare un professionista ben preparato. Il laser viene puntato su 2 centimetri di pelle per volta, il pelo assorbe il calore, lo porta fino alla radice distruggendola. Non è troppo doloroso, e il procedimento va ripetuto dalle 3 alle 7 volte a distanza di 6 settimane, il ciclo di crescita del pelo. Il risultato sarà quasi perfetto, tranne che i peli tendono a spuntare di nuovo a seconda del movimento ormonale, perciò bisogna considerare un ritocco annuale.

Infine l’elettrolisi: un ago per ogni poro in cui passa energia elettrica che brucia ogni radice. Più adatto del laser sui peli molto fini del viso, zona baffi, anche questo ha bisogno di 3 o 5 sedute a distanza di 6 settimane l’una per porre fine al problema. Si tratta decisamente dello strumento bellico più distruttivo ed efficace, ma anche il più doloroso.

Fonte: Women’sHealth