Il 6 per cento della popolazione italiana tra i 18 e i 69 anni soffre di depressione. Sono soprattutto le donne ad accusare disturbi all’umore, ma anche gli uomini con un basso livello di istruzione, che vivono in condizioni di {#salute} e sociali vulnerabili, o che non lavorano o lavorano saltuariamente.

È questa la situazione fotografata dal Centro Nazionale di Epidemiologia e Promozione della Salute dell’ISS, con un sondaggio fatto per individuare le persone a rischio di {#depressione} e capire l’effettiva portata del fenomeno nel nostro Paese.

Ciò che maggiormente può portare i soggetti ad accusare sintomi depressivi è il vivere in città, oppure soffrire di alcune patologie, o ancora come menzionato prima la mancanza di un lavoro stabile.

Più della metà che coloro che hanno avuto episodi depressivi si sono rivolti a uno specialista o hanno chiesto aiuto a familiari e amici, soprattutto le donne. Il 31% di chi è depresso invece definisce il proprio stato di salute come “buono” e non ammette a sé stesso il problema.

Non importa se si vive a nord o sud, sono dunque altri i fattori che possono causare sintomi depressivi. Il gentil sesso è quello che sembra più vulnerabile in tal senso e le conseguenze sulla qualità della vita sono negative per tutti. In caso si avvertano disturbi legati all’umore, viene pertanto sempre consigliato di chiedere aiuto e di affrontare il problema il prima possibile, onde evitare ulteriori complicazioni.