La depressione post partum è un disturbo dell’umore piuttosto diffuso alla fine della gravidanza: colpisce, infatti, il 10-20% delle donne che hanno partorito da poco, anche se nelle prime settimane dopo la nascita si preferisce parlare di “baby blues”, più diffuso e che non necessariamente si trasforma in una depressione vera e propria.

Anche se può essere utile trattare la depressione post partum con la psicoterapia o con la somministrazione di farmaci antidepressivi, il primo passo per superare questo stato è conoscerlo, sapere il più possibile su cause, sintomi, terapie e aiuti.

Ecco 7 cose da sapere sulla depressione post partum.

  1. Ne può soffrire qualsiasi donna sia incinta, abbia recentemente svezzato il bambino o ne abbia adottato uno, indipendentemente dalla sua età e dal numero di bambini che ha avuto in passato. Potrebbe addirittura soffrirne qualche uomo.
  2. La depressione post partum può durare qualche giorno, qualche settimana, qualche mese, cominciando più o meno tra i 3 e i 5 giorni dopo il parto.
  3. La depressione post partum non ha una singola causa: fattori emozionali, fisici e legati allo stile di vita possono tutti giocare un ruolo nello scatenarla. Secondo alcune ricerche potrebbero influire anche fattori genetici.
  4. Come per gli altri tipi di depressione esiste un trattamento standard, che comprende farmaci, consulenza psicologica e sostegno: non bisogna esitare nel chiedere aiuto, il vostro medico potrebbe essere già pronto a ricevere questa richiesta.
  5. Quando una donna soffre di depressione post partum può scoppiare in lacrime più facilmente del solito, può avere difficoltà a dormire o al contrario avere difficoltà a rimanere sveglia, si può sentire triste, irritabile e nervosa, avere sbalzi di umore e tante emozioni contrastanti. Tuttavia, la depressione non va confusa con la più grave “psicosi puerperale”, con sintomatologie di tipo psicotico.
  6. Contrariamente a quanto si crede, la depressione post partum non interferisce con la capacità di una madre a prendersi cura del bambino: non si tratta infatti di una malattia mentale, né di una depressione causata da un lunghissimo periodo di stress.
  7. Per uscirne è importante parlarne, visto che è molto più diffusa di quanto si possa credere, ma anche imparare a rilassarsi. Essere madre non è facile, ma sappiate che il legame con il neonato migliora quando la mamma è calma: prendetevi, dunque, almeno 15 minuti al giorno tutti per voi.