La depressione post partum, nota anche come depressione puerperale, è un disturbo che può colpire con diversi livelli di intensità e gravità le donne che sono diventate mamme da poco. Ad esserne colpita è una percentuale di neo mamme che si aggira tra il 10 e il 20 per cento, e la depressione post partum compare in genere tra la sesta e la dodicesima settimana seguente alla nascita del bimbo.

I sintomi della depressione post partum

Affinché si possa parlare di questo tipo di disturbo, la donna deve presentare i seguenti sintomi: tristezza immotivata, irritabilità, pianto senza alcun apparente motivo, senso di inadeguatezza rispetto al ruolo di mamme che ci si ritrova a dover affrontare, che può condurre chi soffre di depressione post partum a provare anche vergogna e senso di colpa. La maggior parte delle donne che ne soffre può avere difficoltà a relazionarsi anche con il suo bambino e  quindi avere difficoltà nell’attaccamento. Se la neo mamma non riesce a rendersi conto che ha bisogno di aiuto, chi le sta accanto dovrebbe capire che in casi del genere è forse meglio intervenire, chiedendo l’aiuto di uno specialista che sappia come intervenire.

Consigli su come combatterla

Le cause che portano allo sviluppo di questo disturbo possono appartenere a tre categorie: cause biologiche (cambiamenti nella regolazione dei neurotrasmettitori); cause genetiche (ereditarietà) e cause psico-sociali (dovute essenzialmente a scarsa fiducia in se stesse, al pessimismo o all’ambiente in cui si vive).

Per cercare di combattere la depressione post partum si possono però seguire alcuni consigli, eccone 9.

  1. Confrontarsi con le altre mamme e neo mamme. Parlare e condividere le proprie paure e difficoltà (scoprendo che anche altre persone vivono esperienze molto simili) può aiutare a sentirsi meno sole e inadeguate.
  2. Non trascurare il proprio compagno, evitando così di concentrare tutta la propria attenzione sul bambino.
  3. Non pensare ossessivamente alle pulizie di casa, perché caricarsi di impegni eccessivi e pesanti, soprattutto quando si ha un bambino, è assolutamente deleterio.
  4. Permettere a parenti e ad amici di aiutare sia con la gestione della casa sia con quella del bambino è senz’altro un modo per togliere un po’ di peso dalle proprie spalle.
  5. Cercare di riposare il più possibile, soprattuto quando il bambino dorme, tentando di assecondare l’esigenze del proprio corpo.
  6. Incoraggiare il proprio compagno a essere presente e ad aiutare con il piccolo, rendendolo partecipe di ogni momento e di ogni compito da svolgere.
  7. Prendersi del tempo per se stesse quando ci si rende conto di essere troppo stanche e frustrate, senza timore di chiedere aiuto a chi si ha accanto.
  8. Non avere timore di chiedere aiuto a una figura specializzata, che possa supportare e offrire sostegno psicologico.
  9. Non sentirsi inadeguate. Il ruolo di mamma lo si impara col tempo, anche commettendo errori se necessario.