Il diabete è una delle patologie più diffuse nel mondo, affligge soprattutto la popolazione occidentale ed è una delle cause principali che scatenano il sopraggiungere di altre malattie come l’Alzheimer. I ricercatori americani hanno cercato di capire le cause che legano il diabete alla demenza: in effetti, dagli studi è emerso che circa l’ottanta per cento dei pazienti affetti da Alzheimer hanno avuto problematiche legate al diabete e nel tempo stesso i risultati delle analisi hanno evidenziato che i pazienti diabetici sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare la demenza. Il tipo di diabete più rischioso è il tipo 2 che rappresenta una vera e propria anticamera alla perdita di memoria e di equilibrio psicologico rispetto ai chi non ha mai sofferto di questa patologia.

Il dottor Jeff D. Williamson, capo di geriatria e gerontologia della Wake Forest Baptist Medical Center di Winston, ha rilasciato una dichiarazione in cui sostiene che lo sforzo per controllare lo zucchero nel sangue non elimina il rischio di contrarre la demenza. La {#prevenzione} attraverso una corretta alimentazione costituita da alimenti sani e attività fisica aiuta moltissimo a prevenire il diabete e quindi l’Alzheimer.

Secondo un’ulteriore ricerca, le due malattie non solo sono legate da un rapporto causa-effetto, ma avrebbero anche una base biologica comune: ci sono studiosi che sostengono che l’Alzheimer sarebbe un diabete di tipo tre, che provocherebbe alterazione soprattutto nella zona del cervello, provocando il deterioramento delle cellule nervose a causa della bassissima produzione di insulina prodotta dal cervello stesso.

Ancora oggi non esiste una vera cura di prevenzione al fine di evitare la demenza, tuttavia, i ricercatori continuano a sottolineare l’importanza e la valenza del cibo come terapia preventiva: è risaputo che alimenti ricchi di proteine e vitamine come la D e la B12 sono alleati fondamentali per combattere il rischio di Alzheimer.

Gli alimenti che contengono questi elementi sono le noci, i broccoli, i cavoli, i pomodori e infine il pesce azzurro ricco di Omega 3. Infatti, controllare i livelli di glicemia nel sangue, insieme a un'{#alimentazione} con bassi quantitativi di grassi e zuccheri si rivela basilare per ridurre il rischio di malattie neurodegenerative: è stato scientificamente provato che la relazione tra l’invecchiamento cerebrale patologico e gli alti livelli di colesterolo e zuccheri sono la causa principale di patologie chiamate “insulino resistenti”come l’obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

Fonte: Cbsnews.