La diarrea acuta nel neonato consiste nell’emissione improvvisa e abbondante di feci liquide che possono contenere pezzi solidi di cibo non digerito o muchi; è particolarmente pericolosa nei più piccoli che rischiano la disidratazione ed è anche uno dei sintomi più frequenti delle patologie intestinali dell’infanzia, come la gastroenterite causata da rotavirus o da batteri come la Giardia e la Salmonella. Nei neonati, che sono ancora allattati al seno, in caso di diarrea acuta è importante continuare le poppate e dare al piccolo contemporaneamente piccoli e frequenti sorsi di soluzioni orali per reidratarlo.

Se invece il bambino è alimentato con latte artificiale, è meglio sospendere l’allattamento e somministrare al piccolo una soluzione reidratante consigliata dal proprio pediatra per circa 4 ore, passate le quali è possibile reintrodurre il latte in modo graduale. Un rimedio fai-da-te può essere l’assunzione di una soluzione di acqua sale e zucchero. Queste le dosi: un litro di acqua, mezzo cucchiaino di sale e sei cucchiaini rasi di zucchero. Anche se il bambino vi sembra stare bene, controllate i cambiamenti nella sua dieta: se la diarrea va e viene, assieme al tuo medico decidi quali sono i “cibi sospetti” ed eliminali.

Quando c’è da preoccuparsi e da chiamare subito il vostro medico di fiducia? Se il bambino è molto piccolo (meno di tre mesi) o sembra senza forza; se vomita di frequente o non c’è minzione e se c’è dolore addominale intenso; meno urgenti i casi in cui il piccolo ha la febbre o perde peso, ma occorrerà comunque consultare il medico che potrà prescrivere accertamenti particolari come la coprocoltura.

Per la prevenzione della diarrea acuta è fondamentale curare l’igiene, ad esempio lavando spesso le mani.

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