Diaz: don’t clean up this blood” è stato di scena ieri al Festival del Cinema di Berlino. La pellicola, che vede la regia di Daniele Vicari, ha scosso gli animi degli spettatori con la sua tematica scomoda: il film infatti tratta dei fatti di Genova nel corso del G8 del 2001, in particolare dell’irruzione nella scuola Diaz, che è stata oggetto di un’azione giudiziaria.

Diaz”, in concorso al Festival del Cinema di Berlino, e in distribuzione in Italia con Fandango a partire dal prossimo 13 aprile in cento cinema, racconta dell’irruzione della polizia nella scuola genovese, delle vittime e del processo sia mediatico che giudiziario. E data la tematica, il film non può essere che scioccante, tanto più che si riferisce a fatti veri.

Galleria di immagini: G8, violenze alla scuola Diaz

Furono tante le vittime della scuola Diaz, ora oggetto di un film: si parlò allora di pestaggi con i manganelli su civili che vennero scambiati per blac clock, cui fecero seguito umiliazioni per uomini e donne, che a tutti i cinefili avranno evocato l’atmosfera di terrore dell’ultimo film di Pier Paolo Pasolini, “Salò”: ovvero come la “finzione” sulla guerra viene superata da accuse di una realtà orribile e agghiacciante.

Il film di Vicari dura oltre due ore. Presente un cast internazionale, con attori italiani e stranieri di gran pregio, come Claudio Santamaria, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou ed Emilie De Preissac. Cast e storia sono le premesse per un successo, ma comunque, date le reazioni al festival, il film non potrà non essere accompagnato da ulteriori polemiche.

Fonte: Il Secolo XIX.