Diego Dalla Palma, il make up artist delle più famose celebrità mondiali, ha stupito tutti con una lunga confessione affidata al suo profilo Facebook. Il professionista ha preso una drastica decisione, quella di abbandonare il lato più frivolo della vita per impegnarsi a sostenere con i suoi beni le persone che vivono di stenti:

“Di fronte all’ottusità di chi vive di sfarzi, di giornate effimere, di retorica, di superficialità e di egoismo mentre si consuma costantemente il dramma di gente disperata, quello di bambini rapiti, massacrati e privati dei sogni, HO PRESO UNA DECISIONE: VENDO TUTTI I MIEI IMMOBILI… Parte del ricavato desidero vada devoluta a strutture o iniziative che ospitano e accolgono orfani di ogni parte del mondo, madri con bimbi piccoli, vecchi senza speranza o malati e profughi che fuggono da guerre, pestilenze e carestie. Al fine di migliorare, per quello che posso, un mondo fatto di ignoranza, violenza e dolore”.

Il visagista, in questo modo, spera di convincere altri utenti facoltosi a seguire il suo esempio, con lo scopo di bloccare come meglio possibile il dilagare della miseria e della violenza:

“Mentre muore un bimbo (di stenti o di fame) ogni 26 secondi. VENTISEISECONDI! Tutto questo mentre annegano centinaia di creature umane, spesso esili, consumate e indifese, nelle acque blu del Mediterraneo in cui galleggiano sovente resti di scarpe da ginnastica sfilate dai piedi dei cadaveri”.

Dalla Palma vuole, così, dare un senso alla sua vita prima di abbandonare questo mondo. Sconvolge la freddezza con cui ha deciso, inoltre, di morire programmando modalità, ora e luogo. Il make up artist è giunto a questa conclusione vivendo gli ultimi giorni dei genitori, morti entrambi con gravi problemi di artrosi. Il professionista non vuole finire così, vuole andarsene con dignità e in maniera serena sia per sè che per chi lo circonda:

“Qualcuno vuole chiamarlo suicidio? E allora, accidenti!, chiamiamolo suicidio! Per me, ha un diverso significato. Per me è solo un pensiero luminoso, positivo e concreto per evitare, fra qualche anno, pietismi, dolori morali e fisici, umiliazioni, atroci torture e corse ad ostacoli continue”.