Come ogni anno in vista della famigerata prova costume, impazza in primavera la corsa all’ultima dieta. Quella rivoluzionaria, quella eccezionale, quella che “mangio-tutto-quello-che-voglio-eppure-miracolosamente-dimagrisco”. E, come da tradizione, anche quest’anno abbiamo trovato la nostra dieta aliena: la 5/2.

La novità di questo nuovo “regime alimentare” sarebbe quella di permettere una “sana” vita sregolata, in cui orari e pasti si mischino casualmente come se giocassero a Twister, lasciando piena libertà di scelta culinaria per ben 5 giorni la settimana.

Sì avete capito bene: ipoteticamente dal sabato al mercoledì (ma non necessariamente in questo ordine) si può mangiare ciò che si vuole nella quantità che si desidera. Carboidrati, fritti e dolci compresi. Nei restanti due giorni un quasi-digiuno da 500 calorie circa.

Mi spiace farvi del male, ma mi tocca, per deontologia professionale e spirito di completezza,  dire la verità: dimagrire senza sforzo è poco più di una proiezione onirica, salvo per qualche raro soggetto dotato di poteri contro la kriptonite.

Nella mia vita ho visto innumerevoli medici. Fra cui nutrizionisti, dietologi, gastroenterologi, omeopati. Ogni volta approdavo da un nuovo specialista con la speranza di trovare qualcosa di improbabile, una voce che mi dicesse: “Signorina lei può mangiare quasi tutto ciò che vuole, poco sforzo massima resa”.

Ebbene, come l’elisir di eterna giovinezza, ho imparato a capire che anche la dieta perfetta NON ESISTE. Perchè ci sarà sempre da sudare, ci sarà sempre da soffrire e ci sarà sempre da privarsi di qualcosa. E non solo per due giorni a settimana, soprattutto perchè chi ha difficoltà con la bilancia spesso deve i suoi problemi a disfunzioni organiche di non semplice soluzione.

I rischi dell’inseguire miraggi del genere? Perdere peso per poi recuperarlo immediatamente (l’insidia maggiore della 5/2 pare), con un conseguente antiestetico effetto yo-yo, nutrire il nostro corpo con un’alimentazione inadatta a uno stato di buona salute oppure, dulcis in fundo, non dimagrire affatto.

Senza contare la perdita di tempo e i danni morali. Perchè illudersi di fare dei sacrifici, seppur minimi, e non vedere nessun risultato è quanto meno scoraggiante. E poi quei due giorni alla settimana ridotti alla fame, siamo sicuri siano davvero uno sforzo così trascurabile?!?

Detto ciò, in virtu’ dell’essere una donna e in quanto tale legittimata a vivere di contraddizioni, penso che la proverò questa 5/2. Così, giusto per farmi del male. E se poi funzionasse?!? Non posso mica rischiare di perdere quest’opportunità di autolesionismo….Vedete?!? Continuo anche io a cadere in tentazione: il loop della speranza perversa non ci abbandonerà. E le diete 5/2 continueranno a piovere dal cielo, insieme alla suddetta kriptonite. Chi ci salverà?!?

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