Seguire un regime alimentare dietetico, spesso non gratificante e fatto di molte limitazioni a tavola è già di per sé un fattore difficile da gestire. Se poi ci aggiungiamo che, il più delle volte, le quantità di ciò che si mangia durante una dieta a malapena raggiungono il livello di sazietà, è forse utile utilizzare qualche trucco per ingannare il metabolismo e lo stomaco.

Secondo un recente studio, pubblicato American Journal of Clinical Nutrition, bere latte a colazione aiuta a aumentare il senso di sazietà e, di conseguenza, a mangiare di meno a pranzo. In particolare, il latte scremato, ovvero quello senza grassi, sarebbe perfetto per spezzare la fame e fare in modo di arrivare all’ora di pranzo con una fame accettabile e che consenta di assumere meno calorie.

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Bere, infatti, 20 grammi di latte o di un qualsiasi succo di frutta apporta la stessa quantità di kcal (circa 250) ma il risultato è nettamente differente. Il campione, costituito da 34 fra uomini e donne in salute ma leggermente in sovrappeso, ha dimostrato che bere il latte a colazione aiuta a consumare circa 50 calorie in meno, ovvero quasi il 9 per cento di cibo in meno, a pranzo.

Tale effetto è dovuto al contenuto proteico del latte e al lattosio che, anche in minima quantità, contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà che, come sappiamo, in una dieta è di fondamentale importanza. La scelta di alimenti che possono contribuire a migliorare la sazietà, infatti, è un fattore prezioso in ogni piano di gestione del peso.

Il latte, ovviamente, non è certo l’unico alimento che contribuisce a dare l’illusione di aver mangiato molto ma, insieme allo yogurt, resta una delle scelte migliori per la colazione. Durante tutta la giornata, invece, le proteine e i cibi ricchi di acqua e fibre sono da prediligere per il loro alto potere saziante. Legumi, cereali integrali, frutta e carne contribuiscono a dare la sensazione di sazietà, a differenza di salumi, formaggi, frutta secca e dolci.

Non dimentichiamo, infine, che a ogni pasto occorre sempre mangiare lentamente perché l’ipotalamo, che è la zona del cervello che controlla lo stimolo della fame e della sazietà, si attiva solo dopo la dilatazione dello stomaco che si verifica dopo circa 20 minuti dall’inizio del nostro pasto.