Seguire un regime alimentare sano e costante è, molto spesso, un impegno difficile e troppo restrittivo per poter essere mantenuto senza cedere alle tentazioni. Se poi ci aggiungiamo la cattiva abitudine degli italiani di non pesare e misurare ciò che mangiano, vedremo come tale impegno diventerà pressoché impossibile da portare a termine.

Questo perché misurini e bilance aiutano ognuno a dosare nella giusta quantità ogni cibo, ottenendo così un’alimentazione completa ed equilibrata senza esagerare con le porzioni. In realtà, pesare e misurare ogni cosa potrebbe sembrare, almeno all’inizio, un’autentica tortura pensata appositamente per sprecare tempo prezioso in {#cucina}. Con il tempo, però, ci si accorgerà che non solo diventa un gesto automatico e naturale ma che, soprattutto, porta enormi benefici alla nostra dieta quotidiana.

È scientificamente provato che chi controlla le porzioni, e dunque calorie, zuccheri e carboidrati, riesce a gestire meglio e con più serenità la propria dieta, arrivando a perdere peso per il 5 per cento in più rispetto a chi proprio non vuole o non riesce a calcolare la quantità di cibi che mangia. Ovviamente, regolare le porzioni significa mangiare meno ed è per questo è necessario adottare qualche piccola ma vincente strategia per riuscire a resistere.

La prima regola d’oro è quella di non saltare mai i pasti. Il digiuno è deleterio per l’organismo e, inoltre, non farà altro che aumentare la sensazione di fame rendendo la porzione stabilita assolutamente insoddisfacente. Tutti hanno bisogno di consumare almeno 3 pasti al giorno ben distribuiti, di riservare un posto allo spuntino mattutino e a quello pomeridiano e di fare in modo, quindi, che non trascorrano più di 5 ore tra un pasto e l’altro.

Dicevamo che è fondamentale misurare quello che si mangia, soprattutto perché non ci si rende conto, altrimenti, della quantità che si consuma. A volte non si ha idea di quanti biscotti usiamo nel nostro latte ogni mattina, o di quanti salatini mangiamo a un buffet, fino a quando non li misuriamo. Ovviamente, non è certo possibile pesare sempre tutto, specialmente quando si è fuori casa. Basterà, in questo caso, utilizzare dei recipienti o degli oggetti di riferimento per averne un’idea.

Se siete a casa, invece, utilizzare strumenti diversi dalla bilancia vi aiuterà a preparare le porzioni molto più velocemente. In alternativa, potrete utilizzare i piatti specifici per il controllo del peso, dotati di diversi linee a seconda del livello di proteine, salse, formaggi e carboidrati da assumere.

Cenare fuori è un ostacolo alla dieta difficile da aggirare, soprattutto se si è in un ristorante superlativo e in ottima compagnia. In questo caso, sarà meglio ordinare prima un piatto di verdure a foglia verde che aumenteranno il senso di sazietà lasciando invariate le calorie. Inoltre, meglio chiedere al cameriere di dimezzare le porzioni e impacchettare l’altra metà per poi consumarla il giorno dopo.

Non lasciatevi ingannare dagli spuntini che, se mal pianificati, possono vanificare tutto lo sforzo fatto durante la giornata. Lo spuntino giusto non deve contenere più 100 calorie e 15 grammi di carboidrati, come ad esempio un frutto delle dimensioni di una palla da tennis, un vasetto di yogurt o 17 acini piccoli.

Fonte: Health.com