Una dieta studiata appositamente per chi soffre di diabete di tipo 2 dovrebbe apportare un giusto quantitativo di grassi in grado di abbassare il tasso di zucchero nel sangue. Lo afferma una recente ricerca della Linkoping University, pubblicata sulla rivista Diabetologia.

Secondo gli autori di questo studio, la dieta dei pazienti che soffrono di diabete di tipo 2, che è la forma più comune di questa patologia ed è caratterizzato da disordini dell’azione e della secrezione insulinica, deve contenere alimenti con molti grassi e pochi carboidrati in grado di regolare positivamente i livelli di zuccheri e lipidi nel sangue.

I risultati sono stati ottenuti testando due gruppi di volontari per un totale di 61 persone. Il primo gruppo è stato sottoposto a una dieta con pochi carboidrati ma ricca di grassi, il secondo al contrario a una povera di grassi.

Tutti i partecipanti sono dimagriti mediamente di 4 chili dopo 6 mesi ma, mentre nel primo gruppo si è constatato un miglioramento glicemico con una diminuzione della concentrazione di zuccheri nel sangue e un aumento del colesterolo buono, nel secondo gruppo ovvero quello con una dieta povera di grassi, questi miglioramenti non si sono verificati.

Risultato? Ridurre gli zuccheri attraverso un apporto minimo di carboidrati e aumentare i grassi aiuterebbe i malati di diabete di tipo 2 a combattere questa malattia attraverso un primo efficace dato che è la necessaria diminuzione di peso dato che la maggioranza dei pazienti con questa forma di diabete è obesa, e l’obesità in sé causa o aggrava l’insulino-resistenza.

Inoltre, la diminuzione degli zuccheri nel sangue produce un innalzamento dell’HDL ovvero il colesterolo cosiddetto buono che ha una stretta dipendenza con il diabete di tipo 2. Infatti chi soffre di questa malattia tende ad abbassare i livelli di HDL rispetto a quelli del colesterolo cattivo. Ecco perché invertendo i valori anche la malattia subisce una fase di arresto e miglioramento.

Resta fermo un punto, che per dimagrire e combattere il diabete di tipo 2, l’alimentazione è di fondamentale importanza, ma per dosare nelle giuste percentuali grassi, carboidrati e zuccheri non ci si può affidare a una dieta fai da te ma essere sottoposti a controlli da parte di specialisti che sono gli unici a poter prescrivere il corretto regime alimentare per il paziente.

Fonte: agi.